Falcomatà: «Evitare dissesto e rilanciare la produzione»

Incontro fra il sindaco e le imprese reggine. «Stiamo lavorando per evitare l’ipotesi nefasta del dissesto, non perché questa avrebbe conseguenze sull’attuale compagine amministrativa, perchè riteniamo che sarebbe un duro colpo all’economia cittadina che ha già dovuto subire l’onta di un commissariamento per contiguità mafiosa e non merita una nuova mortificazione»

REGGIO CALABRIA Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha incontrato oggi pomeriggio di oggi i rappresentanti delle imprese cittadine riuniti presso la sede della Camera di Commercio di Reggio Calabria. Ne dà notizia un comunicato dell’ufficio stampa del sindaco Falcomatà. «Nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria – si aggiunge nella nota – il Sindaco ha avuto modo di illustrare gli effetti che avrebbe l’eventuale dichiarazione di dissesto dell’Ente qualora dal Governo non dovessero giungere gli interventi annunciati al fine di superare le criticità intervenute con la recente sentenza della Corte costituzionale, che ha reso inefficace la possibilità di dilazionare da 10 a 30 anni il piano di riequilibrio varato in epoca commissariale per il ripiano del disavanzo prodotto dalle precedenti gestioni amministrative». L’incontro, convocato dal Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Antonino Tramontana, si afferma ancora nel comunicato «è stato l’occasione per gli imprenditori reggini di chiarire diversi dubbi intervenuti nelle ultime settimane alla luce delle novità normative introdotte dalla sentenza e recepite dalla Corte di Conti Calabria. Il primo Cittadino ha avuto modo di chiarire nel dettaglio gli eventuali effetti della dichiarazione di dissesto che, seppure non avrebbe conseguenze dirette sui cittadini, il cui carico tributario ha già raggiunto il livello massimo a causa dello stato di predissesto e del piano di rientro disposto in epoca commissariale, e sulla condizione dei dipendenti del Comune, il cui numero rientra già nei parametri disposti dalla normativa, produrrebbe una condizione di sofferenza per quelle imprese che negli anni hanno maturato crediti nei confronti dell’Amministrazione comunale reggina per interventi finanziati con fondi di bilancio». Per il sindaco «è importante chiarire che in questo momento noi stiamo lavorando per evitare l’ipotesi nefasta del dissesto, non perché questa avrebbe conseguenze sull’attuale compagine amministrativa, atteso che le eventuali responsabilità ricadrebbero non su chi ha esteso la dichiarazione di dissesto ma su chi lo ha provocato, ma perchè riteniamo che sarebbe un duro colpo all’economia cittadina per le difficoltà cui andrebbe incontro il comparto produttivo che opera nel contesto reggino. Una città che ha già dovuto subire l’onta di un commissariamento per contiguità mafiosa non merita una nuova mortificazione». «Da parte loro – é detto ancora nella nota -, i rappresentanti del mondo imprenditoriale reggino hanno condiviso con il sindaco l’esigenza di lavorare per evitare la dichiarazione di dissesto, dichiarando la propria disponibilità a supportare l’Amministrazione reggina nelle iniziative che si intendono intraprendere, anche alla luce dell’interlocuzione avviata con il Governo che prevede già nuove scadenze nei prossimi giorni. A tal proposito, il presidente della Camera di commercio, Tramontana, interpretando la volontà dei tanti imprenditori presenti, rappresentanti del comparto produttivo cittadino, ha proposto la disposizione di un documento unitario, condiviso da tutte le associazioni di categoria, al fine di promuovere il rilancio del tessuto socioeconomico cittadino, attraverso un piano che punti all’attrazione di nuovi investimenti pubblici, da concordare e rilanciare in un percorso di proficua interlocuzione con l’Amministrazione comunale reggina».







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