Europee, orgoglio azzurro: «Il voto utile è per Forza Italia»

L’europarlamentare Patriciello a Catanzaro. Contestate l’esclusione del porto di Gioia Tauro dalla Via della Seta e la gestione dei fondi Ue da parte della Giunta Oliverio. E Tallini rafforza il sì a Occhiuto

CATANZARO «Alle prossime Europee il voto utile è per Forza Italia: utile per arginare il populismo, l’anti-europeismo e l’anti-meridionalismo e utile per mettere in sicurezza la possibilità di una svolta alla Regione con Mario Occhiuto governatore». Su questa linea oggi si è attestata l’apertura della campagna elettorale dell’eurodeputato uscente di Forza Italia Aldo Patriciello, che a Catanzaro ha incontrato big azzurri come Mimmo Tallini, segretario questore in Consiglio regionale e coordinatore provinciale del partito, e Claudio Parente, capogruppo forzista alla Regione, e numerosi dirigenti, amministratori e militanti azzurri.

LA SFIDA DELLA CALABRIA IN EUROPA È lo “start” di una sfida nella quale Forza Italia si gioca molto del suo futuro, a livello anzitutto nazionale, dove c’è da fare i conti con una Lega sempre più lanciata. Ma Patriciello, nella conferenza stampa moderata da Sergio Dragone nella sede provinciale di Forza Italia, avverte un clima propizio. «Le aspettative di Forza Italia sono quelle di avere un buon risultato», esordisce per poi entrare nei temi programmatici della campagna elettorale. «Siamo in un momento delicato per l’Italia e soprattutto per l’Europa. La prossima legislatura sarà importantissima per un’Europa che dovrà rivedere le proprie strategie, da riorganizzare, da sburocratizzare. L’aspetto più significativo – rileva l’eurodeputato di Forza Italia – è che nella prossima legislatura si dovrà decidere la nuova programmazione europea, e il Mezzogiorno d’Italia – dichiara l’eurodeputato forzista – deve avere un peso più importante in modo da riportare fuori dalle secche questa parte del Paese che viaggia a velocità diversa rispetto al Nord per mancanza di strategie, per mancanza di infrastrutture, per una serie di problemi. Uno degli ultimi è stata l’esclusione del porto di Gioia Tauro dalla Via della Seta: in questo momento nessuno ne parla, questa esclusione è passata in sordina e invece è una grande sconfitta. Io sono un meridionalista convinto, per cui abbiamo sempre fatto e faremo ancora battaglie per il Sud perché su questo tema bisogna accendere un’attenzione finalmente concreta». Sotto questo aspetto, emblematica per Patriciello è anche la vicenda del decreto straordinario annunciato dal governo nazionale sulla sanità calabrese, che – spiega – «rappresenta una grave espropriazione non di un governo regionale ma dell’intera comunità dei cittadini calabresi, per non parlare della contraddizione con il disegno del regionalismo differenziato, che al momento è solo accantonato ma che rappresenta un pericolo per le Regioni del Nord contro cui dovremo fare una forte battaglia». Non manca poi una “strigliata” di Patriciello alla Giunta regionale di centrosinistra sulla spesa dei fondi Ue: «Sempre di più l’Europa spinge le Regioni a essere più efficienti e veloci e meno litigiose, non possiamo più continuare con questo modello delle Regioni meridionali, e in particolare della Calabria, di spendere le risorse solo alla fine della programmazione. La nostra competizione non è più tra Regioni italiane ma tra Regioni europee, e quindi se non siamo bravi e veloci vedremo nei prossimi anni risorse tolte a regioni del Sud come la Calabria che hanno minore capacità di spesa in favore di altre regioni d’Europa. La Regione dice di aver speso bene e nei parametri? Non è questo il punto, perché – evidenzia l’europarlamentare – bisognava spendere prima e più velocemente. A oggi ci sono risorse ancora non impegnate, auguriamoci che la Regione recuperi questo gap di spesa, ma ora dev’esserci la consapevolezza che l’Europa vuole velocità, concretezza ed efficienza nella spesa». Sul piano prettamente politico, secondo Patriciello «le aspettative di Forza Italia sono quelle di avere un buon risultato. In un contesto in cui si respira l’anti-europeismo e il populismo dilagante, Forza Italia poggia sulla moderazione e sul grande senso di responsabilità, poi ci rimettiamo gli elettori. Certo, oggi c’è una Lega straripante sul piano del consenso elettorale, noi per quanto ci riguarda faremo come sempre una campagna elettorale equilibrata, serena, senza denigrare gli avversari. Abbiamo bisogno di far capire agli elettori – rimarca l’europarlamentare di Forza Italia – che vogliamo continuare la nostra azione politica in Europa con il Partito popolare europeo per le sfide che ci aspettano in futuro. Ci auguriamo che Forza Italia possa superare di gran lunga il 10 per cento a livello nazionale, confidando nel Sud e in regioni come la Calabria, Campania e Molise dove di recente abbiamo ottenuto risultati importanti. C’è aria di ripresa attorno al partito e  abbiamo una buona lista, capeggiata dal presidente Berlusconi».

TALLINI E PARENTE: IN CALABRIA FI SOLIDA «Vedo qui un partito vivo, aperto, radicato, e questo è un segnale importante in questa fase che registra una rottura tra elettori ed eletti», osserva poi Patriciello fornendo un assist per Tallini, che ha piena consapevolezza dell’importanza di questo appuntamento elettorale anche su piani diversi da quello europeo. «Queste elezioni – dice il segretario questore del Consiglio regionale saranno una cartina di tornasole. Da esponente di Forza Italia non posso che essere contento del fatto che la Lega possa mietere consensi, ovviamente mi auguro e farò di tutto affinché non li mieta a danno di Forza, mi auguro che tutti partiti alleati del centrodestra crescano e che Forza Italia mantenga intatta la sua forza, nonostante che ci siano alcuni tentativi per scalfirla. Le Europee comunque ci assegneranno una percentuale che si lascerà protagonisti per tutti gli scenari che si possono aprire dopo le elezioni. In Calabria comunque Forza Italia è un organizzato e radicato, e siamo già partiti con la scesa in campo del nostro candidato governatore, Mario Occhiuto, una scesa in campo che ha registrato una partecipazione di cittadini e di amministratori al di là di ogni più positiva previsione: è stato un segale importantissima». Secondo Tallini «anche qui in Calabria si registra un clima e una fase positiva, a partire dalla realtà della provincia di Catanzaro, che è diventata anche l’ago della bilancia dei processi che si stanno sviluppando a livello regionale, grazie a un bel lavoro interno per compattare il partito e all’esterno con credibilità che gli altri ci riconoscono. E oggi con questa nostra credibilità abbiamo il dovere di raggiungere obiettivi importanti per la crescita di Forza Italia e di tutto il centrodestra». Il leader azzurro lancia poi una sollecitazione generale: «Dobbiamo fare una campagna elettorale amico per amico, famiglia per famiglia, perché bisogna far capire che in questo momento il voto dato a Forza Italia è importante a livello nazionale e a livello regionale, perché ogni voto dato a Forza Italia è un voto dato al rafforzamento della candidatura di Mario Occhiuto, che pensiamo sarà il futuro governatore della Calabria e possa far voltare pagina alla Calabria, in questo senso Patriciello sarà un punto di riferimento importante in Europa». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Parente: «Il voto a Forza Italia avrà chiaramente risvolti a livello nazionale e regionale. Siamo convinti di poter avere un discreto risultato elettorale, soprattutto in Calabria, dove, a differenza di altre regioni Forza Italia, grazie alla rete che siamo riusciti a creare, può vantare numeri significativi». (Ant. Cant.)







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