Comunali a Reggio, Nicolò in pole per la guida del centrodestra

Crescono le quotazioni del consigliere regionale di Fdi. Che ha dalla sua l’appoggio dei big del partito e una solida struttura elettorale. Calano le possibilità per Ripepi. La corsa di Occhiuto verso la Cittadella esclude Fi dalle amministrative dello Stretto

di Pietro Bellantoni
REGGIO CALABRIA
È tutto un gioco di incastri, ma azzeccando quello giusto Alessandro Nicolò potrebbe ritrovarsi a guidare l’intero centrodestra nella corsa per le Comunali di Reggio Calabria.
Il consigliere regionale, da poco più di un anno entrato a far parte di Fratelli d’Italia, oggi è forse il candidato più spendibile di cui Giorgia Meloni dispone in riva allo Stretto.
Sono soprattutto le attuali dinamiche calabresi a gonfiare le vele dell’ex vicepresidente del Consiglio calabrese, che in queste settimane avrebbe fatto più di un pensierino rispetto alla sua discesa in campo alle prossime Amministrative. Mario Occhiuto ha ormai ufficializzato la sua candidatura per la presidenza della Regione. Se il suo piano dovesse realizzarsi senza intoppi e con la benedizione (per ora non concessa) degli alleati di Lega e Fdi, Forza Italia avrebbe già occupato una delle due caselle disponibili rispetto agli appuntamenti elettorali del 2020. Resterebbe da coprire, appunto, quella reggina. Gli azzurri – con buona pace del deputato Ciccio Cannizzaro, da tempo al lavoro per trovare un candidato sindaco – dovrebbero tirarsi indietro e lasciare campo libero agli alleati.

LEGA? La Lega non sembra nelle condizioni di rispondere “presente”, per diversi motivi: la sua struttura organizzativa è tuttora poco funzionale rispetto alle ambizioni di un partito in costante crescita; senza contare che sono ancora pochi i “dirigenti” riconosciuti da Matteo Salvini, che – a differenza di Fdi – in Calabria continua a esercitare forti scremature in entrata.

LE CONGIUNTURE Sono tutte congiunture che potrebbero trasformare Nicolò nella guida che il centrodestra reggino cerca ormai da tempo, nel tentativo di mettere fine all’interregno del sindaco uscente Giuseppe Falcomatà, certamente in campo con il Pd alla ricerca di un secondo mandato.
Nicolò potrebbe così ottenere la sua piccola rivincita un anno dopo la grande delusione legata alle elezioni 2018. Da consigliere di Fi in carica, era in predicato di ottenere una candidatura al Parlamento. Per motivi mai del tutto chiariti, i responsabili delle liste elettorali azzurre depennarono il suo nome all’ultimo momento, a favore di un politico fino a quel momento semi-sconosciuto in Calabria, il futuro senatore Marco Siclari.
Per Nicolò fu un colpo molto duro, tant’è che, poco tempo dopo, decise di lasciare il partito di Berlusconi per entrare in quello di Meloni. I due principali rappresentanti calabresi, Wanda Ferro e Fausto Orsomarso, celebrarono il suo arrivo con parole al miele: «Il suo ingresso, condiviso con i vertici nazionali, rappresenta per il nostro partito un importante valore aggiunto, per l’autorevolezza, l’esperienza, la serietà, la coerenza e la capacità che Alessandro Nicolò ha saputo dimostrare nel corso della sua esperienza politica».
Il consigliere regionale, dal canto suo, in un solo anno ha aumentato considerevolmente la “base elettorale” di Fdi e messo in atto una campagna acquisti mirata, che ha coinvolto diversi storici esponenti della destra reggina.

MELONI SUL PALCO Oltre al lavoro sul territorio, Nicolò può anche contare sul favore del partito romano, esplicitato senza mezzi termini da Meloni stessa nel corso del suo ultimo comizio a Reggio: «Abbiamo le carte in regola per guidare la coalizione di centrodestra tanto alla Regione che al Comune, con le nostre donne e i nostri uomini. Su questo palco vedo almeno due persone che potrebbero fare bene il sindaco di Reggio Calabria». Su quel palco, oltre a Nicolò, c’era anche Massimo Ripepi, il consigliere comunale che aspira a una candidatura a sindaco sotto le insegne di Fdi.
La bilancia, secondo quanto riferiscono gli addetti ai lavori, allo stato attuale penderebbe però dalla parte di Nicolò, che potrebbe contare sul deciso appoggio di tutti i rappresentanti istituzionali di Fdi e di Direzione Italia, il movimento di Raffaele Fitto “federato” con quello di Meloni.
Dalla parte di Nicolò ci sarebbero quegli stessi colonnelli che continuano a manifestare molte perplessità su Ripepi. Il consigliere e pastore del movimento cristiano “Pace”, nel recente passato, è stato infatti denunciato da una donna che aveva tentato di allontanarsi dalla sua comunità. Ripepi l’avrebbe definita «figlia di Satana» e «killer di anime». Invettive che avevano spinto il questore a emettere un ammonimento contro il consigliere comunale e a ricordargli «che a Reggio è disponibile il dipartimento di salute mentale a cui potrà rivolgersi».
Nicolò sembra insomma l’uomo su cui Fdi potrebbe aver deciso di puntare per conquistare la più grande città della Calabria. Incastri permettendo. (p.bellantoni@corrierecal.it)







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