Rifiuti, a Cosenza (ri)scoppia l`emergenza

COSENZA L`unica stazione di travaso – quella di proprietà della Calabra maceri – bloccata per «raggiunta capacità di contenimento». L`impossibilità di raccogliere i rifiuti e portarli in discarica. La pesante…

COSENZA L`unica stazione di travaso – quella di proprietà della Calabra maceri – bloccata per «raggiunta capacità di contenimento». L`impossibilità di raccogliere i rifiuti e portarli in discarica. La pesante situazione debitoria dei Comuni nei confronti delle aziende del settore (circa 30 milioni di euro). A Cosenza nulla è cambiato rispetto a un anno fa, quando, nella canicola la città si ritrovò sommersa dall`immondizia. E anche rispetto all`anno precedente. Perché il problema è di sistema. E il sistema dei rifiuti va ripensato. Lo pensa anche il sindaco della città, Mario Occhiuto, che non risparmia critiche nei confronti del commissario per l`emergenza, Graziano Melandri: «Siamo all`emergenza nell`emergenza. Il commissario, che ho contattato ieri, non ha saputo prospettarmi soluzioni né immediate né future. Sarebbe meglio abolire il commissariamento, con un conseguente ridimensionamento della spesa pubblica che in questo caso appare come uno spreco». A testa bassa, contro uno degli uomini più fidati del governatore Peppe Scopelliti, che aveva voluto Melandri in giunta sullo Stretto e ne ha sponsorizzato il nome a Palazzo Chigi per garantirgli la nomina. Chissà cosa ne pensa l`ex sindaco di Reggio Calabria, che tanto si è speso per Occhiuto alle scorse elezioni amministrative. Per ora si accodano a Palazzo dei Bruzi i sindaci di Belvedere, Grisolia, Scalea, Maierà, Praia a Mare, Tortora, Diamante, Santa Maria del Cedro, Buonvicino e Sangineto. Anche questi centri utilizzavano l`impianto della Calabra maceri. Ora non possono. E la stagione turistica, già in difficoltà per via del mare non proprio cristallino, rischia di ricoprirsi di monnezza.







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