Promenzio non si schiera: «Voteremo secondo coscienza»

Nessun apparentamento verso il ballottaggio a Corigliano Rossano. Graziano apre al programma del terzo classificato e sfida Stasi a un confronto pubblico

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO
Nessun endorsement, nessun apparentamento ufficiale. Le prime elezioni della storia di Corigliano Rossano si concluderanno domenica prossima al ballottaggio. E senza alcun apparentamento ufficiale delle coalizioni che sostengono Flavio Stasi e Giuseppe Graziano con altre liste. I due competitor, dunque, andranno dritti per le loro strade.
A parte qualche telefonata di rito e che non ha portato ad alcun esito ufficiale, la coalizione terza, “Civico e Popolare” che ha sostenuto Gino Promenzio ottenendo il 30% delle preferenze dell’elettorato, in questa fase ha richiamato al grande senso di responsabilità. Che è quello di andare a votare secondo coscienza.
Nessun sostegno formale (o informale) da parte di Promenzio, ma solo un invito alla partecipazione democratica. È quanto emerso dopo una partecipata riunione post-voto. «Sentiamo il dovere d’invitare l’elettorato a partecipare numerosi al voto di domenica 9 giugno – è il pensiero di Civico e Popolare –. La partecipazione democratica resta sempre il momento più importante per una comunità e ancor di più per la nascente città di Corigliano Rossano. Città che è stata sempre e sarà sempre la nostra prima preoccupazione e il nostro primo motivo d’impegno politico. In ragione del risultato raggiunto e con il fine di rimarcare la natura costruttiva che ha ispirato la campagna elettorale, riteniamo di riconoscere la più ampia facoltà al nostro elettorato e di poter scegliere secondo coscienza chi votare».
Un discorso “maturo”, dunque, all’insegna del politically correct. «In vista del turno di ballottaggio, mettiamo a disposizione dei due candidati – terminano da Civico e Popolare – il nostro programma e in particolare i punti riguardanti la costruzione della città a misura di bambino, la trasparenza amministrativa, gli uffici dei garanti e delle garanzie, la costituzione del municipio della creatività, la riqualificazione delle scuole sia in termini di strutture che di sinergie istituzionali e formative».
L’invito è stato colto da Giuseppe Graziano che proprio in queste ore ha lanciato il guanto di sfida a Stasi invitandolo ad un confronto pubblico. «Condividiamo – ha detto – tutte le idee positive per una città che deve crescere e avviarsi verso un vero sviluppo. In questi mesi di campagna elettorale abbiamo sempre invitato i cittadini a dare, attraverso la piattaforma interattiva, il loro contributo ad un programma condiviso per Corigliano-Rossano. Crediamo, ora, che in questo momento particolare di discernimento e scelta a cui è chiamata la popolazione, l’appello alla partecipazione ad un piano di idee per la città debba essere aperto anche a chi fino a ieri non ha condiviso il nostro stesso percorso ma che, come noi, vuole realizzare una città del domani forte, autorevole, libera e indipendente, avviata finalmente verso lo sviluppo e che non lasci nessuno indietro. Ecco perché non possiamo che recepire l’appello lanciato da Gino Promenzio e dalla coalizione “Civico e Popolare” a inserire nel nostro Programma di governo e a fare nostre le proposte del loro manifesto elettorale».
Il candidato della coalizione “Il sindaco che unisce” è, dunque, convinto che «“Civico e Popolare” di Gino Promenzio debba essere coinvolta nella visione programmatica del nuovo governo della città».
Sei giorni ancora, insomma, e poi dalle urne di Corigliano Rossano nascerà la prima amministrazione comunale, dopo una campagna elettorale che si è infuocata nel colpo di coda.
Una città, comunque, attenta anche dalle piazze, gremite e vive in questi giorni di comizi, sintomo della grande voglia di democrazia e partecipazione alla costruzione della “nuova” Corigliano Rossano. (l.latella@corrierecal.it)





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