“Rende al centro” e Talarico, l’accordo con Principe per mantenere l’equilibrio

Il 46% della lista in cui militano Annarita Pulicani, Mario Bartucci ed Enrico Monaco è stato decisivo per condividere la decisione sull’appoggio al ballottaggio

di Michele Presta
RENDE Hanno appiccicato addosso l’etichetta di “gentiliani” (vista la vicinanza ai fratelli Tonino e Pino Gentile, ndr) quelli della lista “Rende al centro” ma Mario Bartucci, Valerio Cavalieri, Enrico Monaco, Annarita Pulicani –la più votata in città- il marito Gianfranco Ponzio ed altri, il peso del 46% all’interno della coalizione di Mimmo Talarico sanno bene come gestirlo. A loro viene affidato il compito di comunicare che l’accordo con Sandro Principe (senza apparentamento tecnico ndr) è cosa fatta, anche se, la scelta è arrivata: «al termine di una riunione condivisa con tutte le liste della coalizione Rendepiù» spiega Mimmo Talarico. Non sono bastati i tavoli tematici, i sondaggi e quant’altro all’ex consigliere regionale a spuntarla sul vecchio leader socialista, né tantomeno a fare in modo che la sua “Attiva Rende” fosse punto di riferimento per la coalizione, per cui adesso l’adagio “del primo turno come se fossero le primarie” non può che aver messo d’accordo i due candidati arrivati alle spalle di Manna. Non c’è solo il duo Talarico-Principe contro il sindaco uscente, tra i frontisti ci sono anche il Movimento Noi e Sergio Tursi Prato (una dote di poco più di 1000 voti). Defilato dalla competizione, almeno per il momento, Massimiliano De Rose; mentre Francesco Tenuta (Psi) e Domenico Miceli (M5s) lasciano liberi i propri elettori.

TRIS D’ASSI Dell’accordo con il suo ex assessore all’urbanistica e con “Rende al Centro”, Sandro Principe in caso di vittoria guadagnerebbe tre scranni: quello del ritrovato amico Talarico, poi quello di Annarita Pulicani e di Andrea Cuzzocrea. Chiaro è però che in qualche modo della coalizione allargata, almeno uno dei tre dovrà farne parte e gli indizi sembrerebbero andare tutti nella direzione del rivale in campagna elettorale. Per come trapela dagli ambienti riformisti, per Mimmo Talarico potrebbe essere pronta una poltrona da vice-sindaco. Bocche cucite da parte dei diretti interessati, ma non possono rimanere a bocca asciutta anche i famigerati “gentiliani” che potrebbero avanzare delle pretese: una su tutte raggiungere degli accordi per far rientrare tra i ranghi comunali Mario Bartucci (terzo dei non eletti) che qualora rimanesse fuori dal municipio rendese perderebbe anche l’incarico di vice-presidente della Provincia di Cosenza. Insomma se: «Il programma di Sandro Pincipe –comunica Talarico- può trovare il nostro sostegno, in quanto ne condividiamo molti punti e la linea riformatrice che interpreta» resta da capire come si affronterà l’intera vicenda nel momento in cui domenica le urne dovrebbero decretare la vittoria di Sandro Principe. (m.presta@corrierecal.it)





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