Corigliano Rossano, ancora schermaglie tra Stasi e Graziano

I due candidati sindaco senza esclusione di colpi. Il primo usa Facebook: «Il mio competitor la butta in caciara». Il secondo replica: «Basta fango e bugie»

di Luca Latella
Che la campagna elettorale di Corigliano Rossano a poche ore – ormai – dal voto si potesse scaldarsi, era immaginabile. D’altronde, la tensione è alta. Da una parte c’è Giuseppe Graziano e la sua “operazione verità” sviscerata sui social e nelle piazze, e con una sfida ad un pubblico confronto al suo competitor – che al momento non sembra avere alcuna intenzione di concedere, nonostante le desiderasse nella prima fase – e dall’altra Flavio Stasi che utilizza Facebook, qualche ora prima di Graziano, in quello che è il diario politico della giornata, per esprimere il suo pensiero.
«Il nostro competitor – scrive Stasi qualche ora fa – pur di buttarla in caciara, continua a proporre ipotesi fantasiose, complotti dei servizi segreti, alleanze immaginarie, fenomeni paranormali. Il fatto che le elezioni si possano anche perdere, non lo considera proprio».
Per ironizzare, pubblica la foto di una chat di messenger palesemente artefatta che riporta una serie di battute con Savastano, la celebre star della serie tv Gomorra. Dopo la battuta di spirito, però, torna serio ed aggiunge: «Parliamo del progetto di città al posto di andare appresso a queste cose, anche perché l’ho già detto dai palchi: noi abbiamo già preso e prenderemo sempre le distanze da chiunque, con qualsiasi mezzo, di qualsiasi schieramento, da chi getta fango su di me ed i miei candidati, su Graziano ed i suoi candidati così come prendiamo le distanze da chi ha gettato e continua a gettare fango su Gino Promenzio ed i suoi. Chiaro? Del resto ciò che devo dire, sotto il piano politico, l’ho sempre detto senza intermediari. Non è per questo che mi volete bene?»
Stasi chiude il suo post su Facebook con un consiglio «a tutti, compresi i miei avversari: per colpire chi getta fango, bisogna ignorare come ho fatto io negli ultimi due mesi, perché altrimenti gli si fa pubblicità gratuita! Non è che lo scopo è quello?»
Poche ore dopo, Giuseppe Graziano si affida ad una nota per reiterare l’invito ad un confronto e per continuare a difendersi dal «cumulo di fango, bugie e cattiverie che in questi mesi, per non dire degli ultimi 5 anni, sono state rovesciate addosso a me e alla mia famiglia».
«Perché – Graziano si rivolge a Stasi – rifiuti un pubblico confronto con me? Chi finanzia la tua campagna elettorale? Perché non prendi le distanze dalle calunnie verso di me? Quali sono i nomi della giunta che proponi? Perché non rifiuti i voti di Geraci, Caracciolo, Santelli e Pacenza?»
«Reitero il mio invito a Stasi – aggiunge – ad un confronto pubblico su idee e progetti per la città. In gioco c’è il destino di una nuova grande realtà di 80mila abitanti e del suo territorio, il futuro di questa immensa realtà non può essere lasciato al caso o all’approssimazione».
«Giuseppe Graziano – conclude l’ex consigliere regionale – e quella squadra politica costituente che si è messa in gioco per costruire le fondamenta di Corigliano Rossano danno fastidio ai poteri forti, cosentini e non, che si sono schierati palesemente con la consapevolezza che, togliendoci di gioco, potranno mettere le mani sulla città. Che venga allo scoperto l’amico Stasi e semmai stessi dicendo bugie, mi smentisca in un faccia a faccia e abbia il coraggio di rifiutare i voti di chi si è alleato con lui per togliere di mezzo me».(l.latella@corrierecal.it)







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