Emendamento del governo per i precari calabresi

ROMA Non c`è la sospirata stabilizzazione, che ha alimentato le proteste delle scorse settimane, ma almeno – per gli lsu-lpu calabresi – arrivano certezze per l`anno in corso (la corresponsione…

ROMA Non c`è la sospirata stabilizzazione, che ha alimentato le proteste delle scorse settimane, ma almeno – per gli lsu-lpu calabresi – arrivano certezze per l`anno in corso (la corresponsione degli arretrati) e per il prossimo (il rifinanziamento dei progetti). Questo grazie ai fondi previsti in una postilla della Legge di stabilità. Un emendamento che il ministro alla Pubblica amministrazione e alla Semplificazione, Giampiero D`Alia, definisce una misura “di buonsenso, che tiene conto delle difficoltà che attraversano molte realtà locali e che fornisce ulteriori importanti strumenti per superare il precariato”.
Nello specifico, si tratta di risorse per 126 milioni di euro nel 2014 per il finanziamento di lavoratori socialmente utili, previste da un emendamento del governo alla Legge di stabilità.
Nel dettaglio, sono destinati 100 milioni di euro al finanziamento di lavori socialmente utili nelle aree Napoli e Palermo, un milione di euro ai comuni con meno di 50 mila abitanti per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili a carico del bilancio comunale da almeno otto anni e, infine, 25 milioni per i lavoratori socialmente utili e quelli di pubblica utilità della regione Calabria. La Calabria dovrà inoltre provvedere al pagamento degli arretrati 2013 dei progetti dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, alla proroga per il 2014 di tali progetti nonché all`avvio di un percorso di inserimento lavorativo dei suddetti lavoratori. Il presidente del consiglio regionale, Francesco Talarico, ha espresso soddisfazione per la misura prevista: “Guardiamo con fiducia – ha detto – a questo provvedimento che costituisce per questa parte del Mezzogiorno un punto assai delicato in attesa di soluzioni adeguate per l`interno mondo del precariato”.
«Gli emendamenti proposti dal governo sui precari calabresi sono la dimostrazione di un impegno nuovo e concreto da parte di un esecutivo nazionale che ha saputo, attraverso il tavolo convocato più volte a Palazzo Chigi, registrare e recepire le istanze dell’amministrazione regionale». Anche il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha commentato positivamente le novità “romane” sui precari calabresi. «All’interno di questi emendamenti – si legge in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – c’è una parte delle richieste che in più occasioni abbiamo voluto portare a Roma, condivise con il mondo sindacale e con i sindaci calabresi. In questi giorni, con l’assessore Salerno, ho seguito personalmente la questione, dialogando con il ministro D’Alia, con il presidente della Commissione Boccia e con l’onorevole Saltamartini, componente della Commissione, affinché questa azione andasse a buon fine. Queste risorse riguardano anche tutti i precari ricompresi nella legge 15. È un ottimo punto di partenza, non soltanto per quanto riguarda il finanziamento da noi richiesto, ma anche per tutti quei percorsi che consentono di ipotizzare, con l’approvazione in aula – conclude Scopelliti – lo svuotamento del bacino e la conseguente stabilizzazione dei lavoratori Lsu-Lpu calabresi».





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