Crotone, continua il botta e risposta tra la Camera di commercio e Oliverio

Non si placa la polemica dopo l’incontro sui danni subìti dalle imprese nel tornado di novembre

CROTONE La Camera di commercio di Crotone replica a Mario Oliverio. In una nota a firma del presidente dell’ente, Alfio Pugliese, si ribadisce prima di tutto che dalla riunione di lunedì presso la sala mensa della Metalcarpenteria (qui la notizia e qui le precisazioni del governatore) «è emerso quello che è il dato più allarmante della vicenda, ovvero l’assoluta mancanza di sostegno da parte delle istituzioni nei confronti delle imprese danneggiate». Si ribadisce che sulla vicenda dei danni subiti dalle aziende di Crotone per il tornado del 25 novembre scorso la rappresentanza politica, a tutti i livelli, non ha prodotto l’attività che avrebbe dovuto portare al riconoscimento dello stato di calamità naturale. La politica e i suoi rappresentanti, nelle istituzioni nella riunione “straordinaria” che si è tenuta lunedì, sono stati messi sotto accusa per non avere messo in campo la strategia giusta in difesa di 120 aziende messe in ginocchio dall’evento calamitoso. Pugliese nella nota ricorda che «nel solo Comune di Crotone» i danni quantificati «ammontano a 10.742.985 euro». L’iniziativa di lunedì aveva un obiettivo chiaro: «Ottenere per le aziende colpite dal tornado sgravi contribuitivi per i lavoratori crediti di imposta sostenuti per il ripristino delle attività; fondi di garanzia per ripristinare attività imprenditoriali danneggiate». I riconoscimenti non ci sono stati e la Camera di commercio di Crotone è pronta a «partecipare alle iniziative, anche legali, che sono state messe in atto dalle imprese danneggiate». Nella parte conclusiva della nota, il presidente della Camera di commercio alimenta la polemica e replica a tutti coloro che hanno sostenuto di non essere stati invitati all’iniziativa, a partire dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. A questo proposito, Pugliese scrive: «Oltre a ribadire che la comunicazione era stata fatta, vorremmo evidenziare che, ancora una volta, si sbaglia il centro di attenzione». Secondo Pugliese il problema non può essere rappresentato dalla «modalità dell’invito», perché «il centro dell’attenzione deve essere la problematica che attanaglia le imprese da novembre». Il problema dell’invito c’è stato e Pugliese racconta una verità diversa. Secondo lui l’invito alle istituzioni è stato inviato con Pec nella giornata di giovedì 6 giugno scorso. L’unica Pec tornata indietro, per un problema del sistema informatico della Camera di commercio, è quella inviata alla Regione. Stante le difficoltà a fare pervenire l’invito via mail, Pugliese lo ha fatto tramite WhatsApp. Il governatore non ha risposto e domenica 9 giugno Pugliese ha mandato un nuovo messaggio con l’articolo di un giornale che presentava l’iniziativa che si sarebbe tenuta il giorno dopo. A questo punto Oliverio ha iniziato a protestare. In questa fase Oliverio ha delegato il responsabile della sua struttura, Gianfranco Devona, che tra l’altro è crotonese, ad occuparsi della questione. Secondo quanto riferisce Pugliese, Devona avrebbe proposto di fare rappresentare la Regione dalla consigliera Flora Sculco, ottenendo un no secco da parte del presidente della Camera di commercio, perché a suo avviso la Regione doveva essere rappresentata almeno da un assessore. Questa è la verità su come sono andati i fatti, secondo Pugliese, che, però, ammette di non avere invitato la Sculco, mentre tutti gli altri sarebbero stati invitati, compreso il sindaco di Crotone Ugo Pugliese, che smentisce la circostanza. La polemica non si assopisce, anche Alfio Pugliese «invita tutto il mondo politico e istituzionale di creare un clima di serenità e di collaborazione che possa portare ad interventi risolutivi per le imprese del territorio». (gm)







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