Calabria Lavoro, la Cisal a Oliverio: «Dia ascolto ai lavoratori»

Il sindacato chiede ancora un incontro al governatore: «Alcune scelte non garantiscono serenità a chi ancora oggi è a 18 ore»

CATANZARO «Non è più sufficiente chiedere per due volte di essere ricevuti per rappresentare le difficoltà generate da alcune scelte che ancora oggi, purtroppo, non garantiscono serenità ai lavoratori e alle loro famiglie». Lo afferma Gianluca Persico, della segreteria regionale della Cisal, in riferimento ai lavoratori di Azienda Calabria Lavoro, inseriti nel “Programma di Stabilizzazione” e per i quali si è proceduto alla sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato. «Sulla base di un programma illustrato ai sindacati – ricorda Persico – si doveva procedere ad una serie di passaggi fondamentali al fine di migliorare la condizione lavorativa di questi lavoratori, che ancora ad oggi sono a 18 ore». Nonostante tutto, lamenta la Cisal, «dopo due richieste di incontro a cui non si è avuto alcun riscontro si continua a sperare che il presidente, da ex “sindacalista” con un passato molto attivo al fianco dei lavoratori, possa darci la possibilità insieme ai colleghi delle altre organizzazioni sindacali di discutere insieme agli assessori competenti di alcuni passaggi fondamentali riconosciuti dai diritti dei lavoratori a tutt’oggi non rispettati, a cominciare dal pagamento dei “contributi”».







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