Unical, Palopoli fa un passo indietro: sfida tra Leone e Perrelli

Il docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni non sarà tra i candidati per il prossimo turno elettorale previsto per il prossimo 3 luglio. «L’elettorato si è polarizzato sugli altri due candidati ed è giusto che la competizione democratica si svolga ora tra chi è riuscito a catturare in misura maggiore il consenso della comunità accademica»

RENDE Sarà sfida a due per la carica di “magnifico” dell’Università della Calabria. Luigi Palopoli (nella foto) dopo il primo turno di voto (qui la notizia) ha deciso di ritirare la sua candidatura. Il docente ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni aveva conquistato 158,6 voti ponderati, ripartiti secondo regolamento, tra 143 docenti; 132 impiegati tecnici amministrativi e 4 studenti. A sfidarsi nel turno del prossimo 3 luglio saranno dunque Nicola Leone e Luigi Perrelli e con ogni probabilità già dalla prossima tornata elettorale l’Unical eleggerà il successore di Gino Mirocle Crisci. In un primo momento la candidatura di Luigi Palopoli era stata appoggiata anche dal rettore uscente, apporto che però sarebbe venuto a mancare già dal primo turno. Non è un tabù come la comunità del campus chiamata al voto lo scorso 13 giugno abbia mormorato di questo cambio di posizione del rettore uscente. Rumors da campagna elettorale che non risparmiano neanche “abitanti” dell’ateneo calabrese. «In democrazia contano le idee, i programmi, le visioni e i profili dei leader ma più di tutto contano i voti -spiega Palopoli- . Il 13 giugno l’elettorato si è polarizzato sugli altri due candidati ed è giusto, dunque, che la competizione democratica si svolga ora tra chi è riuscito a catturare in misura maggiore il consenso della comunità accademica. I colleghi Leone e Perrelli mi hanno prospettano la possibilità di individuare possibili punti di convergenza in vista delle prossime tornate elettorali. Pur ringraziandoli per la loro generosità, ho deciso il ritiro unilaterale della mia candidatura nella convinzione che gli elettorati non siano “oggetti” sommabili o scomponibili, a maggior ragione quando sono così compositi e con preferenze differenziate come nel caso degli elettori che mi hanno sostenuto e cui devo riconoscenza e rispetto». L’ex direttore del dipartimento di Matematica e Informatica esperto in sistemi di intelligence, Nicola Leone, parte da un bottino di 335,4 voti ponderati. Preferenze che sono la somma del voto di 305 docenti (con coefficiente pari a 1), 188 impiegati di personale tecnico amministrativo (voto ponderato pari a 0,11) e 36 studenti (voto ponderato pari a 0,27).Un passo indietro è invece Luigi Perrelli. L’ex direttore del dipartimento di Studi umanistici ha collezionato 316,3 voti totali divisi tra: 263 voti degli accademici; 257 voti del personale tecnico amministrativo e 93 studenti (anche in questo caso con i voti pesati secondo le percentuali già riportate). (mi.pr.)







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