Unicef, Samengo a Reggio: «Futuro dei bimbi è in pericolo»

Il presidente dell’associazione: «Povertà e guerre tra le principali cause». Esempio positivo il protocollo tra Università Mediterranea e Tribunale per minorenni

REGGIO CALABRIA «Il futuro dei nostri bambini è in pericolo, ma siamo ancora in tempo per porre dei rimedi e consegnare loro un mondo più giusto e di pace. Povertà, cambiamento climatico, guerre, migrazioni, sono solo alcune delle cause che oggi più che mai minano l’avvenire dei bambini, i più vulnerabili. Ogni giorno, 7.000 bambini muoiono nel primo mese di vita. Un bambino su 5 vive in un’area colpita da conflitti. A livello globale, quasi 1 bambino su 10 lavora, in Africa 1 su 5. In Italia quasi 1,3 milioni di bambini e bambine vive in povertà assoluta, le famiglie con minori in povertà assoluta sono oltre 725mila con un’incidenza nel sud del paese del 15,7%. Nel 2018 il 30,6% delle famiglie in Calabria era considerata a rischio povertà relativa», ha dichiarato Francesco Samengo, presidente dell’Unicef Italia.
«Questi dati vogliono scattare una fotografia della condizione dell’infanzia oggi, anno in cui celebriamo i 30 anni dall’approvazione da parte delle Nazioni Unite della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato più ratificato al mondo. Noi dell’UNICEF lottiamo da decenni per difendere i diritti dei bambini a tutti i livelli: provinciale, regionale, nazionale e internazionale. Vogliamo essere presenti sempre, in tutte le situazioni da quelle più vicine alle più lontane. Proprio per questo, nel corso degli ultimi mesi, ho effettuato diversi incontri e promosso attività e azioni a favore dei diritti dei bambini, in particolare nei territori in cui le condizioni di povertà socio ambientale e educativa richiedono maggiore impegno e attenzione», ha proseguito il presidente Unicef.
«Esempio di questo impegno è stata la recente firma di un Protocollo di Intesa che ci vedrà impegnati insieme con l’Università Mediterranea, il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria in attività sul tema della tutela dei bambini, anche dei minorenni stranieri non accompagnati. Il protocollo punta, inoltre, a supportare il progetto “Liberi di Scegliere” – ideato per aiutare e accogliere madri e minorenni che vogliano uscire dal circuito mafioso – tramite la costruzione di percorsi individualizzati di recupero/educazione alla legalità per i giovani e i giovanissimi coinvolti in provvedimenti giurisdizionali, per aiutare loro – e i nuclei familiari disponibili – a realizzare un autonomo progetto di vita esistenziale e lavorativa», ha continuato Samengo.
«In particolare, lo spunto della presentazione del libro dedicato al progetto “Liberi di Scegliere”, scritto a quattro mani da Roberto Di Bella – Presidente per il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria – e Patrizia Surace – Giudice onorario per il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria e membro del Consiglio Direttivo nazionale UNICEF – ha consentito di ragionare congiuntamente sulle attività di sensibilizzazione e di formazione per la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minori destinatari di provvedimenti giudiziari civili e penali, compresi i minori vittime di condotte pregiudizievoli, abusive e maltrattanti. Siamo impegnati per migliorare le condizioni di vita di tutti i bambini del mondo, da sempre e continueremo a farlo nel modo più giusto che conosciamo, con impegno e passione», ha concluso Samengo.







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