Morra: «Il Basso Ionio Cosentino non ha bisogno di una buca dove sotterrare rifiuti»

Dopo la conclusione della conferenza dei servizi per l’ampliamento della discarica di Scala Coeli, il presidente pentastellato della commissione parlamentare antimafia auspica il rigetto del progetto «Rappresenterebbe l’ennesimo grave danno ad un territorio già pesantemente mortificato»

ROMA «Si sono concluse le sedute previste per la conferenza dei servizi in merito all’ampliamento della discarica per rifiuti speciali di Scala Coeli, in località Case Pipino, si attende ora il responso.I territori del basso Ionio Cosentino e dell’alto Crotonese attendono, e con molta preoccupazione, la decisione del commissario ad acta nominato per decidere in merito alla vicenda». È quanto fa sapere il presidente della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, che in una nota su facebook sottolinea:«La triste e strana vicenda della discarica di Pipino è nota a tutti, nel territorio del basso ionio Cosentino, nella bellissima Valle del Nica, in un luogo soggetto a vincolo di tutela realizzare una discarica sembra davvero impossibile». Per Morra «vincoli idrogeologici, paesaggistici, beni di importanza archeologica ricadenti nell’area, questioni urbanistiche, oltre che le condizioni di viabilità esistenti e la presenza di aziende in contiguità con l’area interessata che praticano agricoltura biologica certificata renderebbero impossibile la realizzazione dell’opera; eppure tante cose sono accadute durante questa lunga vicenda, come ad esempio alcuni pareri espressi dai settori competenti che, da negativi, sono poi diventati in un secondo momento positivi». A detta del presidente pentastellato della commissione parlamentare antimafia «il Basso Ionio Cosentino ha bisogno di altro, non certo una buca dove sotterrare tonnellate di rifiuti in prossimità di centri abitati, in una vallata dove la terra é coltivata con cura ed amore e dove pascolano i meravigliosi esemplari di bovini podolici e soprattutto a pochissimi chilometri dal mar Ionio, meta di turisti che scelgono questo territorio per le loro vacanze, con il turismo che rappresenta per molti l’unico lavoro possibile e che deve essere supportato ed incentivato, ed una discarica a pochi metri dal mare certamente non incentiva e non aiuta». Per questo, conclude «ci si augura vivamente che il progetto venga rigettato, poiché la sua approvazione rappresenterebbe l’ennesimo grave danno ad un territorio già pesantemente mortificato, di fronte al quale nella peggiore delle ipotesi nessuno rimarrà indifferente».







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