Catanzaro, le Associazioni: «Ignorate proposte su mobilità e centro storico»

In una nota congiunta di Confartigianato, Confesercenti e Cicas la protesta contro il Comune per le richieste «cadute nel dimenticatoio»

CATANZARO «Cosa significa far parte di una associazione di categoria che siede ai tavoli istituzionali per portare il proprio contributo ad un progetto comune che ha come finalità ultima migliorare la qualità della vita della comunità? Sicuramente il contrario di quello che succede al Comune di Catanzaro dove puntualmente, da mesi, viene disatteso quanto deciso di comune accordo ai tavoli convocati dal sindaco che predica bene al momento del confronto con le associazioni di categoria, e razzola male sotto la pressione di altre aggregazioni improvvisate per rappresentare interessi di singoli esercenti e imprenditori». È quanto si legge in una nota congiunta di Confartigianato, Confesercenti e Cicas di Catanzaro che intervengono in merito alle recenti iniziative comunali in materia di mobilità e sviluppo del centro storico.
«Un esempio per tutti – si legge – è il Piano del traffico che dovrebbe entrare in vigore “ad horas“ che risulta inevitabilmente modificato, ma non sappiamo nemmeno come, in seguito a concertazioni altre rispetto a quelle avviate con le Categorie già lo scorso anno. Vorremmo ricordare – continua la nota – che siamo stati convocati dal sindaco Abramo più di un anno fa, che al tavolo abbiamo portato le nostre proposte di regolamenti come quelle relative alle deroghe per il piano commerciale nel centro storico; abbiamo stilato un calendario di eventi che andava dalle visite guidate a manifestazioni come “Artigiani in fiore”, esposizioni di antiquariato, e ancora l’ipotesi di carte sconto e concorsi come quelli per le vetrine a tema, giusto per citare qualche esempio. Ricordiamo anche l’istanza depositata alla presidenza del Consiglio comunale, oltre che al primo cittadino, indirizzata ad una presa di posizione dell’Ente con atti ufficiali per ‘abolire’ la plastica nelle zone turistiche facendo di Catanzaro uno dei primi Comuni plastic free in Italia. Ci sono dei lidi che hanno adottato questo provvedimento in via autonoma: siamo già a luglio, deliberazioni di questo tipo sembrano già superate».
«Proposte cadute nel dimenticatoio, nel silenzio assordante dell’amministrazione che ci siamo ritrovati a rincorrere invano». «Tranne nel caso dell’assessore Alessio Sculco – si legge – che si è sempre dimostrato attento e disponibile alle nostre sollecitazioni. Vorremmo ricordare al sindaco che ci sono le persone, che sono le stesse che lui ha convocato più di un anno fa, che hanno deciso di offrire parte del proprio tempo e tutte le proprie competenze al servizio di principi comuni orientati al bene comune, non solo al bene dell’associazione e quindi degli associati ma di tutta la città di Catanzaro – continua la nota delle tre associazioni di categoria -. Persone che ci mettono la faccia nel tentativo di far compiere un passo in avanti alle aziende, ai professionisti, agli imprenditori ai cittadini che meritano una città ‘con il sorriso’. Per fare questo bisogna essere credibili. A cosa servono le associazioni di categoria? A connettere quei gruppi di persone con le istituzioni che lavorano per assicurare le condizioni migliori agli stessi gruppi, che sono poi formati dalle persone che popolano e vivono questo paese e ne generano l’economia. Al momento siamo davanti ad un corto circuito. Cosa vuole fare in proposito – è la domanda finale – il sindaco Abramo?»







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