Crotone, la giunta comunale è ancora un rebus

Le difficoltà aumentano. E l’ipotesi di un impegno diretto del Pd è stata stoppata da Graziano

di Gaetano Megna
CROTONE Le difficoltà a chiudere la crisi aumentano. La consigliera comunale Anna Maria Oppido ha deciso di non accettare la proposta di entrare nella giunta comunale di Crotone. La notizia è trapelata all’interno dell’ordine dei geometri, dove Oppido è presidente.
Ufficialmente giustifica la sua decisione con gli impegni professionali, che non le consentirebbero di assumere un impegno gravoso, ma in verità la scelta è dovuta a tante perplessità. Prima di tutto teme il fatto che la maggioranza non ha più i numeri in consiglio comunale per andare avanti. Teme che la sua avventura da assessore possa durare solo qualche mese. Viene meno una possibilità, ma non è detto che anche gli altri interpellati accettino di entrare nell’esecutivo.
L’imprenditore Cesare Spanò sta valutando la proposta e il consigliere comunale Pisano Pagliaroli, prima di sciogliere la riserva, vuole conoscere i nomi degli altri componenti. Non ci sono i numeri per garantire la maggioranza all’interno del consiglio comunale, ma è diventato difficile anche fare quadrare il cerchio sulla giunta.
Una delle questioni da risolvere è quella della rappresentanza di genere. La legge n. 54 del 2014 e la sentenza del Tar Calabria del 29 maggio 2017 non lasciano dubbi: per i comuni superiori a 3000 abitanti deve essere garantita la presenza di genere del 40%. Significa che ci vogliono almeno tre donne e, al momento, non ci sono. L’unica rappresentante rosa sicura è l’ex assessore alla Cultura, Valentina Galdieri. I tentativi di allargare la maggioranza non hanno avuto esito positivo. Un emissario, una figura non di primo piano, ha chiesto al segretario provinciale di Forza Italia, Sergio Torromino, la disponibilità ad entrare nella maggioranza ottenendo un no secco.
E l’ipotesi di un impegno diretto del Partito democratico è stato stoppato da una forte polemica interna. Ieri c’è stato anche l’incontro a Lamezia Terme convocato dal commissario regionale del Pd, Stefano Graziano, e dalla riunione è arrivato un’indicazione precisa e cioè no all’accordo «senza se e senza ma».
Idea condivisa sia da Graziano che da segretario provinciale del partito, Gino Murgi. Alla riunione erano presenti, Oltre a Graziano e Murgi, Rosanna Barbieri, Simona Mancuso, Sergio Contarino, Manuela Asteriti e Giovanni Puccio. Nel pomeriggio di oggi sullo stesso tema si è riunita l’assemblea cittadina del Pd. La segretaria cittadina, Antonella Stefanizzi, ha rivendicato l’autonomia di decisione rispetto anche a Graziano e Murgi. Secondo la Stefanizzi il tema degli accordi non spetta al commissario regionale e al segretario provinciale, ma alla dirigenza cittadina. Relativamente all’accordo con la maggioranza che governa Crotone, Stefanizzi ha detto che la posizione di non fare un accordo organico è identica a quella del commissario e va bene così. Questo non significa, però, opposizione senza sconti. Sui grandi temi il Pd cittadino è disponibile a dare il proprio contributo. Dal dibattito viene fuori un partito diviso e l’input arrivato dal commissario regionale non sarà tenuto in grande considerazione.
La segretaria cittadina non ha escluso di incontrare i rappresentanti della maggioranza che governa il Comune. Incontrare i movimenti. La “Prossima Crotone”, la coalizione che governa la città pitagorica, si definisce un movimento. Si capisce che Stefanizzi non è sola in questa guerra contro il partito regionale. Dietro potrebbe avere tutto il gruppo locale e regionale che fa riferimento al governatore calabrese Mario Oliverio.
La vicenda di Crotone è diventato il campo di battaglia delle correnti regionali. Vedremo se ci saranno contromosse. Nei prossimi giorni Stefanizzi procederà alla nomina della segreteria cittadina. Avrebbe dovuta farla circa due anni fa, quando è stata eletta segretaria. Oltre alla segreteria dovrà convocare il gruppo consiliare per procedere alla nomina del capogrupppo, così come ha sollecitato Graziano nella riunione di ieri a Lamezia Terme. (redazione@corrierecal.it)







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