I sindacati confederali chiedono alla Regione trattative separate dalla Cisal

«Considerate la netta divergenza di intendere l’azione sindacale e non condividendo e stigmatizzando l’azione intrapresa da quest’ultimi»

sindacati bandiere

CATANZARO «Considerate la netta divergenza di intendere l’azione sindacale tra FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL e la CSA-Cisal, non condividendo e stigmatizzando l’azione intrapresa da quest’ultimi, comunichiamo alla Amministrazione regionale e al Presidente della D.T.P.P. di voler avviare da oggi in avanti trattative sindacali separate».
L’origine della “controversia” risale allo scorso 16 maggio, quando le forze sindacali avevano inviato una nota al dirigente generale del Dipartimento del Personale chiedendo una verifica sul corretto rispetto delle relazioni sindacali. Il riferimento era ai rapporti tra parte pubblica e parte sindacale nel suo complesso. «Per tutta risposta  – si legge nella nota congiunta del 10 luglio – con una nota del 20.5.2019 pubblicata in bacheca sindacale priva di firma, la CSA-Cisal, senza essere interpellata sull’argomento, con parole dal contenuto fortemente offensive e cariche di falsità ci accusavano di voler fare “accordi sottobanco”».
Accordi prontamente smentiti da Cgil, Cisl e Uil: «Per la parte che ci riguarda non abbiamo mai fatto accordi “sottobanco”, ma al contrario esercitato azioni sindacali chiare, coerenti, limpide e autorevoli, cerando di difendere e valorizzare le prerogative sindacali». I fatti recenti si riferiscono invece ad  tavolo politico richiesto all’assessore regionale al personale Mariateresa Fragomeni, per affrontare il problema delle corrette relazioni sindacali in Regione Calabria. «Tavolo – sottolineano – prima concesso e successivamente, in maniera scorretta e poco educata, disertato, la stessa Cisal, non solo si permette di obiettare sull’opportunità del tavolo richiesto ma, con evidente violazione della privacy, fa pubblicare su un giornale locale le mail intercorse tra l’assessore e le nostre OO.SS.». Da qui la presa di posizione: «Ci sarebbe da eccepire su chi abbia dato loro il materiale da pubblicare sul giornale, ma questa è un’altra storia che approfondiremo in altra sede. La evidente frattura nei rapporti tra sindacati confederali e autonomi – continua la nota – è stata, quindi, prodotta dallo schierarsi contro a prescindere da parte di questi ultimi. Gli articoli ed i comunicati stampa dell’ultimo periodo hanno messo in evidenza sempre di più la netta differenza di essere Sindacato. Le affermazioni gratuite e non richieste, prive di fondamento, da parte di chi pensa di essere al di sopra di tutti e titolare di verità assolute, ha prodotto il definitivo deteriorarsi di rapporti tenuti in essere, da parte nostra, con lo spirito di unità che doveva dare più forza ed impulso all’azione sindacale stessa».







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