Nuova 106, raccolta firme per la riapertura dei cantieri

I ritardi preoccupano la politica locale. Il Pd sollecita il governo per la ripresa dei lavori del terzo megalotto

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Il ritardo sull’inizio dei lavori di ammodernamento del terzo megalotto della statale ss 106 da Roseto Capo Spulico a Sibari, preoccupa e non poco, la politica locale. La tratta sarà fondamentale per il traffico viario poiché raccorderà la A2 alla dorsale adriatica, quindi all’A24.
Nei giorni scorsi ne aveva parlato il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, sollecitando l’apertura dei cantieri proprio durante un incontro con i vertici calabresi di Anas.
Anche il Pd si è fatto sentire sull’argomento e durante una conferenza stampa ha presentato l’iniziativa della petizione con raccolta di firme per sollecitare il governo ad avviare i lavori di realizzazione del terzo megalotto. Presenti insieme al segretario di circolo di Rossano, Giuseppe Tagliaferro – anche a nome degli altri tre segretari cittadini, Carlo Caravetta, Mario Nigro e Salvatore De luca – il consigliere comunale di opposizione Rosellina Madeo ed il presidente dell’associazione Basta Vittime sulla 106, Fabio Pugliese.
Nelle premesse, Tagliaferro ha rammentato l’iter del progetto, approvato e finanziato con investimento pari a poco più di 1,3 miliardi di euro. «L’iter dell’approvazione e finanziamento dell’opera, pur complicato, è pervenuto a termine – ha spiegato Tagliaferro – ma rischia di essere ulteriormente aggravato nei tempi di realizzazione, in quanto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli ha dichiarato di voler procedere alla designazione di un “commissario”. Ciò ha suscitato la legittima preoccupazione nelle popolazioni interessare all’opera, ulteriormente alimentata dalla presa di posizione della maggioranza parlamentare, che sostiene l’attuale governo nazionale Lega-5 Stelle, per aver respinto la proposta di un ordine del giorno volto ad impegnare l’esecutivo ad assumere impegni chiari attraverso l’adozione di un crono programma per velocizzare l’avvio dei lavori, subordinando la realizzazione della stessa opera alla verifica di disponibilità della finanza pubblica».
Il Pd di Corigliano Rossano, insomma, è convinto che non vi sia «alcuna necessità di verificarne la compatibilità, poiché la copertura finanziaria è stata già garantita da delibera Cipe, registrata dalla Corte dei Conti in data 17 luglio 2018».
Da qui l’idea di lanciare una petizione popolare. Sostenuta anche da Basta vittime sulla 106 è stata proposta a tutte le forze politiche democratiche, alle organizzazioni sindacali Cgil-Cisl e Uil e alle associazioni.
«La grande questione 106 – ha poi aggiunto Rosellina Madeo, consigliere di opposizione di Fiori d’Arancio – deve necessariamente entrare nella agenda del Consiglio comunale. Dobbiamo provare a capire i motivi di questi continui ritardi e fare in modo che anche l’opinione pubblica sia coinvolta in un modo nuovo di fare politica. In questo contesto non posso che approvare la petizione popolare proposta dal Pd».
Pugliese, infine, ha apprezzato l’iniziativa di Flavio Stasi dei giorni scorsi – in cui si è parlato anche di un collegamento a quattro corsie fra Corigliano e Rossano – che ha convocato Anas «ad appena un mese dalla sua elezione. Purtroppo in quell’incontro – ha detto il presidente dell’associazione Basta vittime sulla ss 106 – non si è fissato un cronoprogramma con tempi certi per l’avvio dei lavori. Mi auguro che il sindaco di Corigliano Rossano convochi il consiglio comunale sull’argomento, così che anche la città, insieme alla Regione ed i parlamentari di minoranza, eserciti una pressione sul ministro per avere una data sull’inizio del lavori». (l.latella@corrierecal.it)







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