Provinciali di Cosenza, trovata la scheda contestata da Ambrogio

Il Tar aveva ordinato agli uffici prefettizi di effettuare un nuovo spoglio. Il consigliere comunale diventerebbe il primo dei non eletti

di Michele Presta
COSENZA La battaglia di Marco Ambrogio (consigliere comunale di Cosenza) per scalare la griglia dei candidati non eletti nella lista “Insieme per Provincia” non si arresta, anzi. Dopo la decisione del Tribunale amministrativo regionale di Catanzaro – che ha ordinato agli uffici prefettizi di Cosenza di riconteggiare le preferenze della seconda sotto sezione – è stata ritrovata la scheda oggetto di contesa che nella notte dello spoglio per il rinnovo del consiglio provinciale dello scorso 25 febbraio, a Marco Ambrogio venne conteggiata come “nulla”. 
Durante il nuovo spoglio, supervisionato dal vice-prefetto Francesca Pezzone, tra le schede è spuntata anche quella con la preferenza “Marco Ambrogio” anche se sotto la lista “Provincia Democratica”. Un errore risolvibile secondo il principio del “favor voti” che si orienta a premiare la volontà dell’elettore che ha scritto correttamente il nome del candidato seppur sotto un simbolo diverso. 
Una consuetudine che nel caso di Ambrogio, si blinderebbe in considerazione del fatto che l’unica vera lista di opposizione al governo del presidente in carica Franco Iacucci, sia stata solo Cosenza Azzurra. Prima che Marco Ambrogio, difeso dall’avvocato Enrico Morcavallo, possa davvero dirsi primo dei non eletti toccherà attendere la decisione prevista al termine dell’udienza fissata per il 25 settembre. 
Il collegio giudicante composto dai magistrati: Francesco Tallaro, Francesca Goggiamani e Pierangelo Sorrentino, infatti, acquisito il nuovo verbale redatto dagli uffici prefettizi potrebbe assegnare ad Ambrogio il totale di 2.479 voti ponderati a fronte dei 2.384 messi nero su bianco a termine dello spoglio di febbraio. In questo modo il consigliere comunale di Cosenza, scalzerebbe Andrea Cuzzocrea fresco di rielezione al consiglio di Rende. 
La battaglia sul fil di voto portata avanti da Ambrogio si inserisce in un discorso più ampio di conquista dello scranno provinciale. L’ex capogruppo del Pd, potrebbe riaccomodarsi nel palazzo di governo di Piazza XV marzo qualora il Viminale decidesse di sciogliere il consiglio comunale di Cariati a causa delle vicende giudiziarie che riguardano il sindaco in carica Filomena Greco. Venendo meno il consiglio della cittadina ionica decadrebbe dalla carica di consigliere provinciale anche Sergio Salvati secondo degli eletti per la lista “Insieme per la Provincia”. Oltre alla scheda incriminata e portata all’attenzione dei giudici da parte di Marco Ambrogio, sui voti espressi dagli amministratori dei comuni di “Fascia A”, il Tar dovrà esprimersi anche sulla legittimità del voto espresso da Carmelino Caputo all’epoca del voto decaduto dalla carica di consigliere comunale nel comune di Paterno Calabro. (m.presta@corrierecal.it)







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