Psc al via, Abramo illustra la “Catanzaro del futuro”

Il sindaco presiede un incontro-dibattito che concretizza il percorso di redazione del nuovo piano regolatore. E rivela: «Spesso siamo in fondo alle classifiche nazionali perché gli uffici comunali non inviano i dati»

CATANZARO «La città di Catanzaro avrà un moderno strumento urbanistico». Lo ha detto il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che ha presieduto un incontro-dibattito che ha concretizzato l’avvio del percorso per la redazione del Piano strutturale comunale, lo strumento di pianificazione che sostituirà il vigente Piano regolatore del capoluogo, risalente al 2002. «L’obiettivo – ha aggiunto Abramo – è quello di pianificare al meglio gli interventi sul territorio, tutelandone l’integrità fisica ed ambientale anche alla luce delle trasformazioni emerse negli ultimi decenni, e delineare le scelte strategiche per la crescita economica e sociale. Due sono i punti fondamentali: salvaguardare l’area direzionale di Germaneto e valorizzare il comparto di Giovino alla luce delle proposte che emergeranno dal concorso internazionale di idee. Sarà, per il resto, un Piano Strutturale dalla funzione ordinatoria, improntato – ha rimarcato il sindaco di Catanzaro – al principio di consumo suolo zero e mirato a ricucire il territorio anche in considerazione del potenziamento dei servizi legati al costruendo sistema metropolitano». Abramo ha anche illustrato la tempistica che l’amministrazione comunale intende osservare per la definitiva approvazione del Piano Strutturale, a partire dalla presentazione del progetto esecutivo entro la fine dell’anno e dall’approvazione da parte del Consiglio comunale entro il 2020. Gli “step” più immediati del procedimento saranno la redazione di tre elaborati tecnici iniziali, e cioè il quadro conoscitivo (Qc), la valutazione preventiva di sostenibilità ambientale e territoriale (Vas) e il documento preliminare (Dp), e quindi la Conferenza di pianificazione, prima tappa di concertazione istituzionale, a cui verranno invitati a esprimere pareri e contributi sui documenti preliminari del Piano strutturale, gli enti territoriali e le altre amministrazioni preposte a cura degli interessi pubblici coinvolti, le associazioni economiche e sociali. «Un procedimento, con tempi certi, che sarà portato a compimento nel rispetto degli indirizzi urbanistici della Regione, degli strumenti di pianificazione previsti per legge e delle linee guida già approvate dal Consiglio comunale», ha quindi specificato l’assessore comunale all’Urbanistica, Modestina Migliaccio, che ha aperto i lavori dell’incontro-dibattito, al quale hanno partecipato, inoltre, il responsabile unico del procedimento, Giuseppe Fregola, il dirigente del settore Urbanistica del Comune dii Catanzaro, Giuseppe Lonetti, e il responsabile dell’Autorità urbana Por Calabria 2020, Antonio De Marco, e i progettisti incaricati alla redazione del Psc, Sergio Dinale e Paola Rigonat Hugues (“Studio D: Rh architetti e associati”) Maurizio Costa e l’ingegnere Paolo Bagliani (“Criteria srl”).
A concludere è stato ancora Abramo, che ha ricordato come «il Piano Strutturale sarà importante anche per rinnovare e aggiornare anche i nuovi strumenti per i quali ci possono essere finanziamenti ministeriali, come il piano colore, il piano acustico, i piani ambientali». E, soprattutto, Abramo ha svelato quella che ha definito «una chicca», rendendo noto che «con il mio Ufficio di Gabinetto ci siamo accorti che in alcune graduatorie sulla qualità della vita, quelle a esempio fatte da Istat e Legambiente, Catanzaro finisce in genere in fondo perché gli uffici comunali non hanno mai risposto alle schede richieste, e quindi non hanno mai comunicato anche i passi avanti e le cose positive che abbiamo fatto, come la raccolta differenziata o i parchi per il verde pubblico. Adesso – ha concluso il sindaco – ovvieremo anche a questa mancanza e qualche dato positivo di Catanzaro finalmente emergerà». (acant)







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