Cosenza-Rende, le risorse di Agenda Urbana per unire le città

I fondi previsti potrebbero essere la base per creare un unico centro urbano. Manna: «Nuovo svincolo autostradale va in questa direzione»

di Michele Presta
RENDE I fondi dell’agenda urbana stanziati dalla Regione Calabria potrebbero rappresentare il primo contributo (in termini economici e non) per la costituzione della città unica Cosenza-Rende. Se non politicamente almeno burocraticamente. Perché la riunione dei giorni scorsi (qui la notizia) di fatto ha messo allo stesso tavolo le due amministrazioni che dovranno spartirsi un finanziamento da 30 milioni e nel frattempo appuntare insieme alcune strategie che consentano alle due città di essere considerate come un unico centro aggregato. «I fondi dell’agenda urbana sono stati dati d Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza-Rende. Siamo già considerati come una sola città e allo stesso modo veniamo già finanziati». Di questo è convinto il sindaco di Rende, Marcello Manna, che cautamente non si sbilancia su un passo decisivo di fusione ma prova a intavolare i rapporti con i “vicini”.
«Con i fondi dell’agenda urbana uniremo e riqualificheremo i due parchi che stanno al confine della città (Robinson e Nicolas Green ndr) per questo nel corso della riunione ho proposto che il concerto di Mamhood che coincide in pieno con il Settembre rendese venga fatto proprio a confine tra le due città. Sarebbe un bel tentativo, chiaramente c’è da valutare tutta la parte relativa alla sicurezza che potrebbe essere non compatibili con gli spazi che abbiamo adesso a disposizione». Intanto però, ci sono i cantieri da avviare. Dall’agenda urbana a Rende arriveranno i soldi per efficientemento energetico e i servizi di smart cities che saranno l’investimento più consistente, stimato in 7 milioni e mezzo di euro. Poi gli altri adeguamenti riguarderanno: i lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo di Quattromiglia (100mila euro); la realizzazione di un centro per l’autismo (600mila euro) e la creazione di una struttura da utilizzare come “casa” per le associazioni (600mila euro). Gli ultimi due interventi permetteranno di recuperare immobili già di proprietà del comune, «l’illuminazione pubblica e i servizi tecnologici sono fondamentali per la nostra città –commenta il sindaco- ma se devo essere sincero la cosa di cui vado più orgoglioso è il centro per l’autismo».
I DUBBI SULLA METRO Nelle trattative intavolate dal comitato per l’agenda urbana però si tiene fuori l’argomento metroleggera. L’infrastruttura che dovrebbe collegare Cosenza-Rende e l’Università della Calabria è l’argomento tabù della politica nell’area urbana e le dichiarazioni dell’assessore regionali ai trasporti sulla cantierizzazione ad inizio ottobre (qui la notizia) non hanno fatto proseliti. «Mi aspetto che presto si avviino delle trattative serie sulla metro – dice Manna -. Io chiederò una modifica sostanziale del progetto innanzi tutto per quanto riguarda la fonte di energia che non deve essere quella dei fili ma deve arrivare dal basso (come dovrebbe accadere per i due chilometri che passeranno nel Parco Urbano di Cosenza ndr). Poi anche il percorso non mi convince, insisterò affinché il progetto venga rimodulato senza perdere il finanziamento ma è logico che sulla mobilità non possiamo soltanto accontentarci dei binari della metro, tutto passa da una idea urbanistica che deve essere diversa. Noi nel frattempo installeremo a breve 18 postazioni per ricaricare le auto elettriche, poi passeremo a fare tutta la rete urbana dei marciapiede rendendola fruibile anche dalle persone in carrozzina». Diverso sembrerebbe invece il discorso per quanto riguarda lo svincolo autostradale “Rende-Unical”.
«Questa è un’altra opera che secondo me si inserisce nel discorso più complesso dell’area urbana e città unica –aggiunge Manna-. E ormai tutto è pronto, speriamo che i lavori possano iniziare presto. Sarà una svolta unica sia per l’università che per la zona industriale».
LA NUOVA VIA DEL SASUS Intanto sta per terminare la prima parte di lavoro e programmazione portata avanti dal Servizio associato per lo sviluppo urbano sostenibile. L’organismo in cui fanno parte oltre a figure tecniche anche i sindaci dell’area urbana di Cosenza con l’avvio dei lavori dell’agenda urbana terminerà un ciclo di programmazione ma l’idea per il futuro è quella di mettere al servizio dei piccoli comuni della provincia di Cosenza anche le professionalità presenti per intercettare i fondi messi a bando sia dall’Unione Europea che dai governi locali. «L’obiettivo è quello di incidere sulla sostenibilità urbana –spiega Manna- e lo scopo è raggiungibile solo se diamo dei nuovi obiettivi al Sasus che vadano nella direzione di intercettare nuovi fondi. Ci sono molti comuni piccoli nella nostra provincia che non hanno a disposizione personale da destinare a questo tipo di attività, i professionisti che lavorano al servizio associato per lo sviluppo urbano sostenibile, potrebbero rappresentare una risorsa fondamentale sotto questo aspetto». (m.presta@corrierecal.it)







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