Occhiuto a Lezzi: «Un ministro non si esprime così»

Il sindaco replica alle dichiarazioni del capo del dicastero per il Sud: «Pensi a Cosenza, non a offendere il sindaco della città»

COSENZA «Leggendo le dichiarazioni indirizzate al sottoscritto da parte del ministro per il Sud Barbara Lezzi, non posso che evidenziare come al livore e all’assenza di stile siamo ormai abituati. Cosa più grave però è che ad utilizzare tali parole e tale linguaggio sia proprio un ministro della Repubblica, che dovrebbe relazionarsi agli amministratori locali attraverso un garbo istituzionale garantito al di là dei partiti e delle ideologie». Così il sindaco Mario Occhiuto a replica di quanto diffuso dall’esponente di governo dopo l’incontro sui Cis alla Prefettura di Catanzaro. «Ad oggi – aggiunge il primo cittadino di Cosenza – abbiamo assistito all’ennesima passerella che oltre ai soliti annunci tipici della vecchia politica non contiene alcun elemento concreto in merito all’attivazione dei fondi. Del resto, in questi mesi, gli enti locali, a dimostrazione della confusione in cui si muove il governo, si sono dovuti interfacciare prima con il ministro Bonisoli che ha indicato una strada, poi con il ministro Lezzi che, sconfessando il primo, annuncia nuovi percorsi per l’utilizzo dei finanziamenti. A distanza di due anni dall’avvio dell’iter progettuale, abbiamo registrato ad oggi solo conferenze stampa e inutili riunioni. L’unico elemento concreto che non si può negare sono le pagine del nostro progetto che abbiamo presentato su tutti i tavoli». 
«Non capisco quindi – aggiunge Occhiuto – di cosa dovrei scusarmi con i cittadini rispetto al mancato impiego di risorse che non sono state nemmeno erogate perché da anni risultano infatti bloccate al Cipe a causa dell’inerzia di questo governo. Invece degli insulti, mi sarei aspettato risposte con soluzioni reali ma, evidentemente, dal movimento che professa i no ad ogni opera pubblica non ci si può aspettare che livore e inutili passerelle».
Il sindaco Occhiuto lo ribadisce con vigore, fuori da sterili polemiche che mirano a distogliere l’attenzione spostando il tiro su offese personali: «Occorre agire solo per amore di Cosenza – dice – Non è giusto che al nostro Centro storico siano sottratte risorse già assegnate dal Cipe. Rinviare i tempi vuol dire non realizzare gli investimenti, così come è successo sempre in passato con opere finanziate e mai realizzate. Un film già visto. Il Centro storico ha bisogno di queste risorse, ne hanno bisogno coloro che ci vivono e ci abitano. Ne ha bisogno tutta la città per rilanciare l’economia e il turismo. Una città, Cosenza, che non è del sindaco e neanche degli oppositori del sindaco».
«Io ho fatto delle proposte – aggiunge – ma ho sempre dichiarato che vanno bene anche le proposte degli altri, purché ci siano. Novanta milioni sembrano tanti, ma sono ancora pochi per il Centro storico e possono essere utilizzati in tanti modi. L’importante è non perderli». «Faccio pertanto un appello ai ministri Bonisoli e Lezzi – conclude Occhiuto – perché a Cosenza si sottoscriva subito il Cis così come avvenuto negli altri comuni italiani finanziati (Taranto, Napoli e Palermo) con lo stesso decreto di Cosenza. E faccio un appello anche al senatore Nicola Morra perché non si metta di traverso. Facciano pure la guerra a me ci sono abituato. Ma non la facciano per favore al Centro storico e alla città di Cosenza».







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