Corigliano Rossano, Stasi striglia i suoi. Resa dei conti sui “livellari” in Consiglio

In assise anche lo sviluppo del porto su input di Promenzio. Zagarese si candida alle Regionali

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Può darsi che si sia trattato di un incontro informale per fare il punto della situazione, può darsi di no. La chiamata a raccolta di Flavio Stasi ai suoi, nei giorni a seguire di un consiglio comunale nient’affatto in discesa per la maggioranza di governo, può essere interpretabile.
Ma a scrutarne le espressioni durante l’assise dedicata agli equilibri di bilancio ed alla statale 106, il sindaco di Corigliano Rossano, non sembra aver condiviso granché lo svolgimento dei lavori.
Dal summit con giunta e consiglieri di maggioranza, tenutosi nei giorni scorsi, non sembrano emergere dettagli di rilievo. Di certo, però, Stasi si sarà fatto sentire eccome, se è vero com’è vero che la discussione su equilibri-debiti fuori bilancio è sfuggita di mano sotto i “colpi” dell’opposizione e, perché no, delle richieste di chiarimenti da parte di qualche consigliere della stessa maggioranza. Come ed in che maniera il primo cittadino si sarà fatto sentire, lo si saprà presto perché il prossimo 12 agosto è prevista un’altra seduta dell’assise civica, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo, questa volta nella sala consiliare di Corigliano.
L’ordine del giorno sarà di quelli caldissimi: la questione “livellari” e l’interrogazione posta da Gino Promenzio di Civico e Popolare sulle previsioni di sviluppo portuale all’assessore e vice sindaco, Claudio Malavolta.
Sul primo punto, in città se ne discute da settimane e riguarda tutti quei terreni comunali in uso agricolo attraverso una prassi che affonda le sue radici a Corigliano già a metà ‘800, poi ripresa nel Dopoguerra e quasi consuetudine fino a non molto tempo fa. Il problema politico è scoppiato per via di una delibera del 2017 predisposta alla fine dell’ultima amministrazione di Corigliano – e rispolverata dopo le elezioni comunali che hanno espresso Stasi sindaco – con la quale intendeva redigere un piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegare al bilancio di previsione.
I nove consiglieri comunali di opposizione (Adele Olivo, Vincenzo Scarcello, Costantino Baffa, Gennaro Scorza, Giuseppe Graziano, Gino Promenzio, Aldo Zagarese, Rosellina Madeo e Francesco Madeo) nelle settimane scorse hanno protocollato la richiesta di un consiglio comunale ad hoc, per tentare di fare piena luce sulla questione che riguarderebbe più di 2000 (qualcuno mormora finanche 3200) ettari di terreno comunale, quasi il 10% di un territorio vastissimo di 350 kmq qual è la superficie del comune di Corigliano Rossano, il primo per estensione in Calabria, il 29° in Italia. Non di certo poca cosa, insomma.
Il quesiti che le opposizioni (e non solo) si starebbero ponendo sono di carattere economico e moral-politico. Ovvero nel campo del danno erariale al comune (ex Corigliano, oggi in eredità al nuovo ente), quindi nel rientro dei fitti non pagati con valore aggiornato, interessi vari e more nelle casse comunali da quegli agrumeti comunali che sarebbero detenuti, a detta delle opposizioni, illegittimamente. Moral-politico perché i consiglieri di minoranza, vorrebbero «sgombrare il campo da dubbi – hanno scritto alcuni giorni fa in una nota stampa – perplessità e da paventati conflitti di interesse che, a riguardo dei terreni livellari, si potrebbero consumare all’interno della maggioranza consiliare».
REGIONALI Frattanto, anche sotto l’ombrellone, la politica fa il suo corso e trova il tempo per discutere di candidature alle prossime regionali. La città di Corigliano Rossano, di certo, si farà trovar pronta anche se fin stroppo spesso ha delegato altre rappresentanze in Consiglio regionale. Fra quelli che si candideranno è praticamente certo che si sarà Aldo Zagarese, capogruppo consiliare del Pd. In una nota, il giovane ex sindaco muove critiche al governatore Oliverio ed all’attuale classe dirigente dem e sottolinea come sia un «dovere non restare in disparte».
«Non risparmierò fatica e sacrificio, in questo momento di “rifondazione” (del partito, ndr) anche per il ruolo politico che rivesto nella terza città della Regione – ha scritto Zagarese – adoperandomi insieme ai circoli, i dirigenti ed i tanti giovani che si stanno avvicinando in questo momento, spinti da un forte vento di cambiamento, per dare ogni utile contributo, quali protagonisti e non più spettatori, a questa nuova stagione. Ritengo questa l’unica strada percorribile per continuare a credere in un futuro diverso e migliore». (l.latella@corrierecal.it)







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