Sgarbi tuona: «Morra offende i calabresi e abusa del suo potere»

«Ha usato toni e allusioni in stile mafioso. Nulla è più minaccioso che eccedere nel potere delle istituzioni per prevalere sui cittadini»

ROMA L’intervento in Senato del presidente della Commissione Antimafia, non è piaciuto a tanti. Anche Vittorio Sgarbi ha stigmatizzato il discorso di Nicola Morra, intervenuto durante il dibattito sviluppatosi a seguito delle dimissioni del premier, Giuseppe Conte, bollandolo come «inaccettabile e intollerabile».
«Inaccettabile, intollerabile l’intervento del senatore Morra contro il ministro Salvini, con riferimenti a incontri e a rapporti personali, con insinuazioni, e offensivo verso i calabresi, pregiudizialmente ritenuti ‘ndraghetisti nelle loro professioni di fede, offensivo anche per la Chiesa».
«Morra – è andato avanti Sgarbi – approfittando del suo ruolo di presidente della commissione antimafia, ha usato toni e allusioni in stile mafioso. Nulla è più minaccioso che abusare del potere delle istituzioni per prevalere sui cittadini, attraverso il privilegio e le prerogative della propria carica, come ha fatto e continua a fare il signor “lei non sa chi sono io” Morra».







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