Regionali, primo vertice del centrosinistra senza il Pd: alleati in pressing sui dem – VIDEO

Assenti il commissario Graziano e Articolo Uno. Gli alleati incalzano i democrat: «Risolvete al più presto le diatribe interne per definire insieme metodo e merito di scelta del candidato presidente». L’invito a Oliverio a «portare a compimento tutte le procedure per le elezioni primarie ex legge regionale 25/2009»

FEROLETO ANTICO Un vertice del centrosinistra senza il Pd. Alla riunione convocata dal segretario del Psi Luigi Incarnato per formare una coalizione solida e mettere a punto le candidature il convitato di pietra è il partito di Zingaretti. All’incontro di Feroleto Antico, infatti, il commissario regionale del Pd Stefano Graziano non si è fatto vedere. Assenti anche gli esponenti di Articolo Uno. Segnali da non sottovalutare, dal momento che al vertice hanno partecipato tutti i gruppi e le formazioni che premono per una ricandidatura del governatore Mario Oliverio, a cui il Pd non sembra intenzionato a concedere né bis né primarie. Ma per quanto assente, il Pd è stato il terminale del pressing degli alleati, che – come si legge nel doicumento conclusivo – hanno rivolto al Pd un accorato «invito perché risolva, tempestivamente, le diatribe interne affinché possa partecipare attivamente, sin dalle prossime riunioni, ai lavori della coalizione» e a manifestare «la piena disponibilità a definire assieme, rapidamente, il metodo e il merito per la selezione della candidatura a presidente della Regione», prendendosoi comunque atto che finora è stata messa in campo esclusivamente la candidatura del presidente uscente, Mario Oliverio».

LA VOCE DEI BIG PRIMA DEL VERTICE  All’incontro hanno partecipato tra gli altri, oltre a Incarnato, Flora Sculco e il padre Enzo, i consiglieri regionali Mauro D’Acri e Francesco D’Agostino (Oliverio presidente), Giovanni Nucera (Sinistra), Franco Corbelli di Diritti Civili e Giuseppe Candido dei Radicali. «Questa riunione – ha commentato Incarnato prima dell’avvio del vertice – intende mettere insieme le forze per avviare un ragionamento che vedo urgente e immediato, perché purtroppo stiamo perdendo tempo. Dobbiamo preparare una coalizione, un programma e un candidato presidente condiviso da tutti. Oliverio è un candidato: come coalizione stiamo ragionando affinché si possa decidere unanimemente e in modo democratico una candidatura. Questo è alla base della nostra intenzione. Non possiamo rischiare di perdere tempo favorendo il centrodestra, che in questo momento non gode di buona salute, e dare loro un vantaggio sarebbe come commettere un reato. La convocazione di questo tavolo ha solo il sapore di una consapevolezza, di una responsabilità e di una preoccupazione. Sono preoccupato perché i tempi sono strettissimi. Siamo a fine agosto, in autunno saremo in campagna elettorale, quindi c’è un mese in cuis i dovrà fare una corsa a ostacoli per trovare la soluzione».
«Il Pd – ha detto ancora Incarnato – in queste settimane ha fatto dei ragionamenti al suo interno, non ha mai partecipato le sue valutazioni alla coalizione, e invece credo sia arrivato il momento che il Pd, al pari di tutti noi, si rapporti al tavolo. È questo il nostro auspicio. Per quanto mi riguarda, il centrosinistra calabrese dovrà avere piena autonomia e libertà di scelta e di condivisione di un candidato rispetto alla coalizione nazionale. Non so se è definito un quadro nazionale, vedo ancora troppi se, immagino che ci sarà uno stravolgimento nazionale, ma vedo anche una difficoltà nel Pd in questo quadro: anche questo è un tema su cui bisogna riflettere. Non so se possa esserci in Calabria una formula Pd-Movimento 5 Stelle, la vedo difficile ma è possibile, in politica mai dire mai. Credo che intanto, però, abbiamo bisogno di confrontarci con le forze che sono sempre state collocate nel centrosinistra».
SCULCO: «NO A OLIVERIO NON CONDIVISIBILE» «È ovvio – ha detto a sua volta la consigliera regionale Flora Sculco – che la discussione non potrà concentrarsi solo ed esclusivamente sul candidato presidente, ma anzitutto sul programma che bisogna mettere in campo per proseguire l’impegno e il lavoro fatto in questi anni, nei quali non si è stati con le braccia conserte sono stati raggiunti comunque risultati importanti su molti territori della Calabria con investimenti importanti su tanti settori sotto la leadership autorevole quale quella di Oliverio. Ovvio che questo non basta, c’è ancora tanto fa dare. Bisogna capire come proseguire e quali saranno le forze in campo per affrontare l’appuntamento elettorale. In questa fase non posso che sostenere il presidente Oliverio, negare la possibilità a un presidente uscente di potersi ricandidare e di proseguire il lavoro fatto non mi sembra condivisibile e rientra nei litigi di partiti e movimenti che non guardano agli interessi dei calabresi. In questo momento bisogna far crescere la coesione, che è il clima più favorevole per creare una coalizione che possa dare speranza ai calabresi. Nel Pd ci sono diverse correnti e ancora una volta ci si lascia trasportare dalle correnti. A mio avviso invece bisognerebbe concentrarsi sul da farsi, mettere in piedi al più presto il programma per proseguire il lavoro fatto e su questo bisogna individuare il candidato presidente». Quanto alla possibile candidatura a governatore del deputato pd Antonio Viscomi, Sculco nicchia: «È la prima volta che sento questa cosa. Come ci comporteremmo? Bisognerà ascoltare anche le altre forze della coalizione».
IL DOCUMENTO DELLA COALIZIONE Al termine diuna riunione durata circa tre ore, la coalizione ha stilato un documento, sottoscritto dalle forze presenti: “Calabria in Rete”, Italia del Meridione, Psi, Diritti Civili, Partito Radicale, +Europa, Partito democratico europeo, La Sinistra, Verdi, Italia in Comune, Oliverio presidente. «L’ambizione – si legge – è quella di aprire e ampliare questa alleanza a numerose e molteplici forze civiche, di orientamento democratico ed espressioni territoriali e sociale. E’ stato rivolto un invito al Pd perché risolva, tempestivamente, le diatribe interne affinché possa partecipare attivamente, sin dalle prossime riunioni, ai lavorii della coalizione. A tal proposito, la riunione ha condiviso le ragioni e le preoccupazioni che hanno indotto il segretario del Psi a convocare l’odierna riunione. Non è ammissibile perdere ulteriore tempo: l’attuale crisi del Pd rischia di compromettere irreversibilmente l’oggettivo vantaggio dello schieramento progressista nella prossima competizione elettorale, ancor più alla luce delle evidenti difficoltà e divisioni che investono lo schieramento di centrodestra». Nel documento si rileva poi che «la coalizione ha deciso di avviare una campagna di ascolto e consultazione delle forze sociali, degli amministratori locali, delle professioni, dell’imprenditoria, dell’associazionismo e delle università calabresi sui contenuti del programma di governo da sottoporre agli elettori. A questo proposito, la coalizione esprime un giudizio complessivamente positivo dell’attività svolta dall’attuale governo regionale, tenendo conto che i nodi strutturali dell’annosa crisi calabrese non potevano essere risolti nell’arco temporale di una sola legislatura. Si tratta di non disperdere il valore dell’attività svolta e impostata nell’attuale legislatura. E’ questa una pre-condizione su cui fondare il prossimo ciclo di governo». Il “nodo” del candidato a presidente della Regione: «La coalizione – si riporta nel documento finale della riunione – prende atto che finora è stata messa in campo esclusivamente la candidatura del Presidente uscente, Mario Oliverio. Nella riunione odierna, unanimemente, è stato espresso l’auspicio, che soprattuto da parte del Pd si manifesti la piena disponibilità a definire assieme, rapidamente, il metodo ed il merito per la selezione della candidatura a Presidente della Regione. La coalizione, a questo proposito, ha manifestato la piena volontà ad esaminare il profilo di altre eventuali proposte di candidature che potrebbero essere avanzate oltre a quella di Oliverio. L’impegno della coalizione è rivolto alla ricerca della sintesi unitaria intorno alla scelta del candidato a presidente. Ove mai la coalizione dovesse prendere atto della presenza di più proposte in campo, si ritiene che il metodo più giusto ed opportuno sia quello del ricorso all’istituto delle elezioni primarie. A questo fine, la coalizione invita il presidente della Giunta regionale affinché siano portate a compimento tutte le procedure propedeutiche all’organizzazione e all’indizione delle elezioni primarie di cui alla legge regionale 25/2009». (cant.a.)







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