«Dieni sottosegretario? Sarebbe utile al Sud»

Il segretario dei vdf della Fns Cisl: «Disponibile ad affrontare problemi. Noi lottiamo da decenni per l’equiparazione alle altre forze di polizia»

LAMEZIA TERME «Siamo allo sprint finale per il completamento della squadra di governo, e si fanno sempre più avvertire i nomi dei papabili sottosegretari che dovranno comporre lo staff dei ministri nei quattro anni che si spera manchino alle future elezioni. Sulla stampa nazionale, si fa sempre più insistente fra i papabili alla delega di sottosegretario al ministero dell’Interno, il nome di Federica Dieni (M5S) eletta alla camera dei deputati al suo secondo mandato». Il segretario territoriale dei vigili del fuoco della Fns Cisl, Antonino Stilo, si sbilancia su una sua possibile nomina.
«Ho avuto modo di conoscere Dieni per investirla di problematiche riguardanti il territorio, la realizzazione del nuovo distaccamento di Villa San Giovanni, che dovrebbe diventare anche sede della colonna mobile per il Sud Italia, l’apertura delle sedi distaccate di Rosarno e Monasterace trovando in lei molta disponibilità ad affrontare le situazioni, abbiamo scambiato i contatti telefonici e si è resa disponibile nell’affrontare problematiche così importanti. Purtroppo la caduta del governo però non ha potuto portare i risultati attesi. Ho avuto modo in poche battute, di capire la sua disponibilità al dialogo, necessaria per affrontare tutti i problemi, anche quelli più difficili», spiega Stilo.
«Il sindacato del corpo nazionale dei vigili del fuoco – afferma ancora – lotta da decenni per ottenere il giusto riconoscimento economico con l’equiparazione stipendiale alle altre forze di polizia, già il ministro Minniti, aveva dato un segnale importante per l’avvio della stessa, con lo stanziamento di 103 milioni di euro, ad oggi, sembrerebbero mancarne solo 216 per la completa equiparazioneche sarebbe una svolta storica che potrebbe essere impressa dal nascente governo giallorosso. Nelle catastrofi e nell’ordinario, i vigili del fuoco sono sempre in prima linea, ricordo un titolo di La Repubblica che citava ”Italia Repubblica fondata sui vigili del fuoco” questi purtroppo, fino ad oggi, vengono sempre ripagati con una pacca sulle spalle, che non può più bastare. Servono dei grossi investimenti sull’acquisto di attrezzature e automezzi, investimenti importanti sulla formazione, che è alla base della sicurezza e della professionalità dei lavoratori. Bisognerebbe anche lavorare molto sull’età media anagrafica dei Vigili del Fuoco che oggi risulta essere di 47 anni e rivoluzionare le norme sulla tutela della salute e della sicurezza dei vigili del fuoco».
Federica Dieni, secondo Stilo, sarebbe «utile al Sud».
«Il governo gialloverde trascorso, con il ministero dell’Interno a trazione Lega, ha dato una notevole spinta al “volontariato” dei vigili del fuoco, un volontariato anomalo, che certamente dovrebbe anch’esso essere riformato, molto presente nelle regioni del Nord Italia, quelle per intenderci del regionalismo differenziato, in cui anche la sicurezza dei cittadini si avvia ad essere di serie A e B, volontariato che attraverso contributi di amministrazioni locali, spesso sembra essere più attrezzato del personale permanente dei Vigili del Fuoco e che garantisce una capillarità del soccorso. La nostra idea è quella di garantire “l’Italia in 20 minuti” un vecchio progetto ad oggi disatteso che prevederebbe l’apertura di nuove sedi permanenti oggi dette “Sdr”, per Reggio Calabria, Rosarno e Monasterace, ad oggi solo un sogno. Confidiamo nel cambio di tendenza che l’alleanza fra queste due forze politiche vorranno dare».





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