Regionali, la strenua “resistenza” dei 5 Stelle di Calabria all’intesa col Pd

L’eurodeputata Ferrara e i parlamentari Granato e Parentela ribadiscono il no all’abbraccio con i democrat: «Alleanze solo con liste civiche». Rilanciato sos per la depurazione

di Antonio Cantisani
CATANZARO Una cosa è certa: la “sirena” di un’alleanza con il Pd alle Regionali non attira nemmeno un po’ i pentastellati calabri, che resistono strenuamente e continuano ad alzare il muro davanti alla semplice prospettiva di una futura contaminazione con i dem. Il no del Movimento 5 Stelle regionale è ancora deciso, ai limiti dell’inattaccabile, anche alla luce delle dichiarazioni che il leader Gigi Di Maio ha consegnato oggi alle agenzie: e così alcuni esponenti di spicco dei grillini di Calabria, in particolare l’europarlamentare Laura Ferrara, la senatrice Bianca Laura Granato e i deputato Paolo Parentela, ribadiscono chiaro e tondo che non vogliono nemmeno sentire parlare di un possibile “abbraccio” con i democrat in Calabria. L’occasione per fare il punto è un dibattito sul tema della depurazione a Stalettì, sulla costa jonica catanzarese. «C’è la nota ufficiale del Movimento 5 Stelle e di Luigi Di Maio, che hanno chiarito che a oggi non c’è all’ordine del giorno alcuna discussione che veda una replica dell’alleanza tra M5S e Pd a livello locale», esordisce la Ferrara: «Poco prima della crisi di governo – sostiene la Ferrara – avevamo avviato una riorganizzazione interna con una votazioni on line che vedevano una prima apertura alle liste civiche: quindi – prosegue l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle – se in Calabria ci sarà una coalizione sarà con liste civiche». Contrarietà all’ipotesi di un accordo con il Pd alle Regionali in Calabria anche dalla senatrice Bianca Laura Granato e dal deputato Paolo Parentela. «Ricordo che abbiamo fatto una votazione sulla piattaforma, approvando la possibilità di alleanze con liste civiche pure, non contaminate dalla presenza di altri partiti politici: quella – rimarca la Granato – è la linea ortodossa del movimento. Poi, attendiamo sviluppi, che però a mio avviso non riguarderanno la Calabria, anche perché le elezioni sono imminenti, e perché i nostri principi e il nostro programma non possono essere derogati oltre un certo limite». Per Parentela «più che chiedere un’alleanza con noi alle Regionali in Calabria il Pd dovrebbe preoccuparsi di dare risposte sulle emergenze in tema di sanità, rifiuti, depurazione, perché sta ancora portando avanti politiche scellerate delle cui conseguenze pagano i cittadini. A noi – specifica il deputato M5S – non interessa questo tipo di alleanza, ma interessa sapere cosa il partito che governa da cinque anni la Calabria intende fare sulle emergenze che ho detto prima». All’incontro di Stalettì non c’è Dalila Nesci, annunciata alla vigilia ma – dicono gli organizzatori – trattenuta da altri impegni a Roma, tuttavia l’eco del suo post social di garbata ma profonda amarezza per la mancata nomina tra i sottosegretari e i viceministri del “Conte 2”, pur essendo una “veterana” di tante battaglie, è una spina nel fianco dei pentastellati. Così come il tema scivoloso dei nomi di “papabili” candidati governatore alla Regionali: corrono “boatos” che danno in lizza l’imprenditore Pippo Callipo o la stessa Nesci, al cui sostegno sarebbe partita una petizione on line, ma anche sul punto i portavoce M5S sono chiusi a riccio e tagliano corto. «Noi continuiamo a portare avanti il nostro percorso, ci avvaliamo delle nostre regole interne», spiega la Ferrara. E Parentela rincara: «Ovviamente saremo presenti alle Regionali, ci candideremo con le nostre modalità, che i cittadini conoscono bene. Faremo quindi una selezione dei nostri candidati attraverso la piattaforma Rousseau, abbiamo un programma condiviso su cui – ricorda il deputato del Movimento 5 Stelle – stanno lavorando molti nostri attivisti e professionisti. E agli elettori ci presenteremo con un programma e non tanto con nomi o alleanze». La priorità del Movimento Stelle – dicono in coro i portavoce – è concentrarsi su temi e problemi, come quello della depurazione, che la Ferrara, la Granato e Parentela approfondiscono nell’incontro di Stalettì moderato dal giornalista Salvatore Condito e arricchito dalla presenza del sindaco del comune jonico Alfonso Mercurio e dell’assessore Maurizio Torchia, e, in platea, dalla partecipazione di altri amministratori del comprensorio e di vari attivisti pentastellati. A entrare nel dettaglio del tema, rilanciando l’allarme sulla situazione calabrese, è ancora Parentela. «Da sempre – dice – il Movimento 5 Stelle pone l’attenzione sul ventennale problema della “mala depurazione”. Siamo qui per parlare con gli amministratori locali e per raccogliere criticità e anche proposte, fermo restando che la competenza è tutta regionale. La gestione del ciclo delle acque è in capo alla Regione, che è in forte ritardo nella selezione dell’ambito di governo e nell’individuazione del gestore. La Regione Calabria è una delle poche in Italia a non avere il servizio idrico integrato e a non avere un ente di governo, e questo si ripercuote poi sul servizio, che è totalmente inefficiente al punto che abbiamo centinaia di agglomerati depurativi sotto proceduta di infrazione Ue e già stiamo pagando multe salatissime e altre ne potremmo pagare. E tutto questo poi – specifica il deputato M5S – si ripercuote sia sulle tasche dei calabresi che sulla salute e sull’economia». Secondo Parentela «la soluzione è anzitutto quella di affidare a un gestore unico il servizio idrico integrato in Calabria, quindi dalla captazione, alla distribuzione alla depurazione. Noi abbiamo già fatto una scelta politica: non siamo per nulla favorevoli ad affidare di nuovo il servizio alla Sorical, che in questi anni ha mostrato gravi inadempienze e non ha fatto gli investimenti necessari, anche se pure gli enti locali purtroppo sono in ritardo perché – conclude il deputato del Movimento 5 Stelle – non hanno programmato e non hanno saputo gestire al meglio le ingenti risorse – quasi un miliardo di euro – messe a disposizione dall’Ue e dai governi in questi anni». (a.cantisani@corrierecal.it)





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