Regionali, nuovo vertice del centrosinistra (con Oliverio). Ma Pd e Art.1 disertano

Il governatore partecipa all’incontro della coalizione nel Catanzarese e conferma la sua disponibilità a candidarsi alle primarie «in difesa della Calabria». Incarnato: «Nel centrodestra non vedo buona salute, per la prima volta si potrebbe arrivare a un secondo mandato». Ma l’accordo con l’M5S «non è praticabile»

CATANZARO Ha preso il via, in un noto hotel di Feroleto Antico, nel Catanzarese, il tavolo della coalizione del centrosinistra per fare il punto sulle prossime elezioni regionali. Alla riunione partecipano il presidente della regione, Mario Oliverio, che ha già manifestato la sua intenzione di riproporre la sua candidatura alla presidenza della Regione, e i rappresentanti di una dozzina di partiti e movimenti dello schieramento, mentre invece non sono presenti il commissario del Pd, Stefano Graziano, e la delegazione di Articolo 1. Quest’ultimo dato conferma la divisione nello schieramento già emersa la scorsa settimana, con il contemporaneo svolgimento nelle stesse ore di due distinte riunioni, la prima convocata dal commissario democrat Graziano, e la seconda dal segretario regionale del Psi, Luigi Incarnato, in qualità di coordinatore della coalizione che alle 2014 ha vinto le Regionali sostenendo la candidatura di Oliverio. Sulla ricandidatura di Oliverio anche per le prossime elezioni al momento si registra il no di un’area, rappresentata dalla segreteria nazionale del Pd, che inoltre auspica un dialogo con il Movimento 5 Stelle anche in Calabria, mentre altre sigle di centrosinistra, quelle riunite oggi, tra cui il Psi, “Oliverio Presidente”, “Calabria in Rete”, Idm, +Europa, La Sinistra, “Diritti Civili”, sono favorevoli a una riproposizione di Oliverio o allo svolgimento delle primarie per scegliere il candidato alla presidenza della Regione. Al termine della riunione Incarnato ha riferito che Oliverio ha confermato la sua disponibilità a candidarsi alle primarie e ha auspicato che in queste ore «prosegua il confronto e il dialogo che porti a una sintesi di tutte le forze di centrosinistra, compreso il Pd».
INCARNATO: «NEL CENTRODESTRA NON VEDO BUONA SALUTE» «Abbiamo più volte pregato il Pd – ha detto Incarnato – di discutere con la coalizione, perché la coalizione prima si disegna e si costruisce attorno a un perimetro e poi si ragiona su una prospettiva. Ma non abbiamo avuto questa opportunità: il commissario del Pd continua a tenere questo atteggiamento molto autonomo, lo rispettiamo ma siamo un’altra cosa. Siamo una coalizione allargata, che sta avendo consensi, che discute in modo molto pacato delle prospettive della Calabria. Noi siamo pronti a discutere con il Pd in ogni momento per fare insieme un ragionamento, non siamo precostituiti su nulla, ma penso che la politica abbia una sua grammatica da rispettare».
I tempi per le Regionali, come abbiamo scritto qui, «sono stretti», ma secondo Incarnato c’è ancora spazio «per poter discutere e fare in Calabria una azione che possa portarci alla vittoria, perché nel centrodestra – ha aggiunto – non vedo buona salute e la Calabria davvero potrebbe fare l’en plein per la prima volta con un secondo mandato». «Noi – ha concluso Incarnato – lavoriamo per questo e non vedo difficoltà a ragionare anche in tempi rapidi. Certo, quello dell’Umbria è un segnale, il segnale che il Pd si rassegna a un accordo con il Movimento 5 Stelle, e questa strada per quanto ci riguarda è non è praticabile».
OLIVERIO: «CANDIDATO IN DIFESA DELLA CALABRIA» Al termine della riunione Oliverio ha dichiarato «La mia disponibilità a candidarmi alle prossime elezioni regionali non è a titolo personale ma è legata ad una richiesta diffusa da larghi settori della società calabrese e, comunque, legata alla difesa più complessiva della Calabria». Il governatore ha inoltre confermato di restare aperto ad ogni possibile confronto che possa ulteriormente allargare il campo della coalizione democratica, a partire dal PD, e senza preclusione alcuna. Nel documento finale sottoscritto al termine della riunione si legge infatti «la Calabria necessita di una fase di governo più largo, in questa direzione è necessario irrobustire lo sforzo di innovazione e cambiamento già avviato nel corso di questa legislatura e completarlo nel secondo tempo del governo regionale della coalizione di centrosinistra. Solo attraverso un percorso di rinnovamento e rilancio dell’attuale esperienza di governo sarà possibile costruire una Calabria sempre più autorevole, moderna, autonoma e autodeterminata». E senza perdere l’occasione di lanciare una frecciata al commissario Graziano, conclude:«Il centrosinistra, allargato alle formazioni civiche, assente il commissario regionale del PD Graziano, seppur invitato, ritiene di accelerare il percorso in vista di importanti appuntamenti, affinché si possa definire il programma e l’assetto della coalizione, necessari per rappresentare per intero, in modo unitario, la complessità della Calabria e della coalizione stessa».

 





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