Scomparso l’ex consigliere regionale Franco De Luca, Pd in lutto

Aveva 76 anni ed era originario di Parghelia. È morto in Veneto, dove si era trasferito dopo essersi ammalato. Il cordoglio del partito, Puccio: «Perdiamo un pezzo di storia del riformismo calabrese»

VIBO VALENTIA  È morto, a causa di un male incurabile, il tesoriere regionale del Partito democratico, Franco De Luca. Già segretario della Federazione provinciale di Vibo Valentia del Pd, per due legislature è stato anche consigliere regionale.
La Federazione provinciale di Vibo Valentia, in un post sulla sua pagina Facebook, ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Franco De Luca, che in passato ne era stato il segretario. «Quest’oggi – è detto nel post – ci ha lasciato Franco De Luca, un amico, un compagno, un fratello maggiore. Avremo cura del suo ricordo, dei tanti momenti condivisi, del cammino che abbiamo fatto insieme. Ci stringiamo alla famiglia in questo triste momento. Fai buon viaggio, caro Franco». Franco De Luca aveva 76 anni ed era originario di Parghelia. È morto in Veneto, dove si era trasferito dopo essersi ammalato.

IL CORDOGLIO DEL PARTITO «Con Franco – dichiara il responsabile organizzativo regionale Giovanni Puccio – perdiamo un pezzo di storia del riformismo calabrese, una personalità che per la riconosciuta ed apprezzata intelligenza politica sapeva guardare lontano e intravedere sempre con largo anticipo le evoluzioni sociali e politiche del Paese e della nostra terra. A Franco – aggiunge – mi legava una profonda e sincera amicizia, mi è sempre stato vicino e con lui il confronto e la discussione erano sempre una fonte di arricchimento personale sia dal punto di vista culturale che politico. Era molto legato alla sua terra e questo amore ha sempre cercato di trasferirlo nell’azione che, anche attraverso i ruoli istituzionali ricoperti, gli consentivano di agire per il bene comune. Da consigliere regionale, sempre per la sua capacità di guardare avanti, è stato fra i primi a battersi per scrivere ed adeguare le norme inerenti la tutela e la salvaguardia del nostro territorio senza trascurare l’esigenza di puntare ad una migliore e complessiva qualità urbana».
Le sue doti politiche, ricorda ancora Puccio, erano «figlie delle sue grandi qualità umane. I suoi modi garbati e la vivace intelligenza ne facevano un interlocutore stimato ed ascoltato proprio perché portatore di una visione innovativa ma mai slegata dalla realtà. La sua mitezza era in realtà la dimostrazione più evidente della sua grande forza morale e della giustezza delle sue idee. Bastava ascoltarne l’opinione per comprendere che essa celava il grande attaccamento ai valori della sinistra che, in tanti anni di battaglie sociali e politiche, hanno rappresentato e rappresentano ancora per molti di noi, il faro verso cui orientare il nostro impegno quotidiano».
«Ecco perché – conclude Giovanni Puccio – Franco resterà sempre con noi e il suo insegnamento, nel ricordo del suo sorriso bonario, continuerà a sorreggerci e spingerci a guardare sempre più avanti».







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