Ecosistema Urbano 2019, Cosenza al 14mo posto. Occhiuto: «Premio al nostro operato»

Il capoluogo bruzio è primo in Calabria della classifica Legambiente-Sole24 ore per performance ambientali. Seguono Catanzaro, Reggio e Crotone. Ultima Vibo. Soddisfazione del sindaco di Cosenza

CATANZARO È la città di Cosenza, che si piazza al 14/mo posto, in calo di una posizione rispetto all’anno precedente, il capoluogo di provincia calabrese che con 65,52 punti ottiene il piazzamento migliore nella classifica Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle performance ambientali.
Vibo Valentia, invece, assieme a Siracusa, occupa la coda della classifica per mancanza di dati aggiornati. Ecosistema Urbano, sesta tappa di avvicinamento all’indagine sulla Qualità della vita 2019 del Sole 24 Ore, che celebra i 30 anni dell’iniziativa, impiega 18 parametri divisi in cinque macro categorie: qualità dell’aria, rete idrica, mobilità, ambiente e rifiuti.
Dopo Cosenza, c’è Catanzaro (59,36), che risale di 28 posizioni rispetto all’indagine dello scorso anno, mettendo a segno una discreta performance occupando la 31/ma posizione, poi Reggio Calabria (71/ma con 49,26 punti) e Crotone (94/ma con 37,40).
OCCHIUTO: «PREMIA IL NOSTRO OPERATO» «Anche quest’anno Cosenza è la prima città del Centro-Sud nel rapporto Ecosistema Urbano 2019». Lo afferma con soddisfazione il sindaco Mario Occhiuto, in riferimento alla classifica nazionale di Legambiente (è giunta alla XXVI edizione) pubblicata oggi sul Sole 24 Ore. Il rapporto annuale misura le prestazioni dei capoluoghi italiani in 5 categorie: aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente. Indicatori sempre mobili e ognuno dei quali dipendente da molteplici fattori.
«Il capoluogo bruzio – è detto in una nota – che nel 2018 ha ottenuto per la prima volta un record quale Comune del Sud piazzandosi al quinto posto,  figura questa volta alla 14esima posizione sulle 104 totali della graduatoria, sempre dopo Comuni che in genere sono in vetta anche grazie alla ricchezza dei territori e alle risorse finanziarie a loro disposizione».
«Mantenere certi livelli – aggiunge Occhiuto – non è semplice. Se pure rispetto allo scorso anno potrebbe sembrare una retrocessione, a ben guardare la classifica non lo è affatto. Tutt’altro. Cosenza si trova subito dopo le seguenti città: Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone, Parma, Pesaro, Treviso, Belluno, Oristano, Ferrara, Verbania, Reggio Emilia e Bologna. E, ancora più in basso di Cosenza, poi, ritroviamo Comuni come Venezia, Bergamo, Perugia, Trieste, Pavia eccetera. Per non parlare delle città del Sud che faticano a risalire positivamente la graduatoria. Cosenza è la dimostrazione che con la giusta lungimiranza anche in Calabria è possibile credere al cambiamento, facendo in modo di attuarlo concretamente».





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