Crotone, si dimettono gli assessori allo sport e ai lavori pubblici

Giuseppe Frisenda e Giuseppina Felice hanno rassegnato le proprie dimissioni da componenti della giunta nella città Pitagorica. Il primo, direttamente coinvolto nell’inchiesta, ha risposto alle domande del Gip.

CROTONE Giuseppe Frisenda è tra le persone coinvolte dall’indagine della Questura di Crotone e relativa agli impianti di gestione della piscina olimpionica. Dopo il provvedimento di sospensione della Prefettura, il componente di giunta con delega allo Sport ha rassegnato le sue dimissioni. «Come è noto, la vicenda della piscina olimpionica mi ha visto destinatario di un provvedimento  dell’autorità giudiziaria seguito delle indagini condotte dagli organi inquirenti e relative ad un periodo  coincidente con l’inizio di importanti impegni sportivi per il nuoto e per la pallanuoto che ha raggiunto il traguardo storico della serie A». Frisenda, prima di uscire definitivamente dalla giunta del sindaco (sospeso) Ugo Pugliese ha reso noto di aver risposto alle domande che gli sono state formulate durante l’interrogatorio di garanzia.« Ho risposto a tutte le domande che il Gip, Michele Ciociola, ha formulato cercando di fare chiarezza sulla mia posizione – ha dichiarato Frisenda -.  Ho avuto modo di esporre quanto il mondo del nuoto sia sempre stata una costante nella mia vita: amore e passione hanno da sempre contraddistinto il mio agire nello sport, nella politica e nei rapporti umani. Mi sembra comunque opportuno rassegnare le dimissioni dalla carica di assessore con delega allo sport, al turismo ed allo spettacolo, ringraziando, al contempo, il Sindaco Ugo Pugliese, la  coalizione “La Prossima Crotone” ed i miei elettori». Ma l’assessore allo sport, non è l’unico a rassegnare le proprie dimissioni. «Ho inviato al vicesindaco, al segretario generale, al presidente del consiglio e ai membri della giunta del comune di Crotone la lettera di dimissioni da assessore comunale con delega ai “Lavori Pubblici”, “Patrimonio”, “Demanio”, “Energia e risparmio energetico”. Tale decisione nasce dalla consapevolezza di non riuscire più a continuare il percorso avviato in termini di riorganizzazione, recupero e programmazione di tutte le opere pubbliche e attività contenute nel programma delle priorità da me stilato sin dai primi giorni di insediamento». Questo è il contenuto della lettera redatta da Giuseppina Felice. La decisione, matura dopo le conseguenze dell’inchiesta sulla piscina olimpionica della città pitagorica. Per effetto della legge Severino, infatti, Ugo Pugliese non è più alla guida dell’amministrazione e tutto è affidato al vice-sindaco. «Da tecnico, lontana anni luce dalla politica, non ritengo più utile la mia presenza nell’esecutivo, non avendo mai avuto come obiettivo la gestione dell’ordinario – continua l’assessore dimissionario -. La mia ambizione è stata da subito quella di provare a imprimere una svolta nel modo di amministrare, cercando di cucire rapporti umani e professionali con i dipendenti comunali, in un momento storico molto difficile a causa dello svuotamento degli uffici per i numerosi pensionamenti, dialogando con associazioni, comitati di quartiere, tecnici, cittadini allo scopo di porre rimedio ai numerosi, spesso annosi, problemi della città. Quotidianamente, con impegno e passione, ho lavorato senza risparmiarmi, guidata dalla buona volontà che ogni persona deputata alla gestione della cosa pubblica dovrebbe avere e sempre nel pieno rispetto delle persone, dei ruoli e delle regole. Non ho rimpianti, ma non nascondo l’amarezza per non poter concretizzare i risultati di un lavoro faticoso, frenetico e costante. Lavori sbloccati e fermi da anni, recupero di finanziamenti a rischio di revoca, programmazione di progetti per partecipazioni a bandi in essere o in uscita, in settori nevralgici quali dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, patrimonio, energia, viabilità cittadina. Tutto lavoro impostato ma impossibile da portare avanti per la sopravvenuta mancanza di operatività del settore a causa delle ultime vicende giudiziarie che hanno interessato i vertici politici e tecnici dell’Ente. Su quest’ultimo argomento, sono certa che l’azione indispensabile della magistratura sarà improntata a individuare le eventuali responsabilità dei soggetti interessati, mentre auguro a questi ultimi di riuscire a chiarire la loro posizione al più presto». Il componente di giunta, approfitta della missiva anche per fare un bilancio del suo incarico. «Giudico questi mesi passati tutto sommato positivamente per quel che riguarda la mia crescita professionale ed umana. Lascio, certa di aver dato il massimo possibile, con la convinzione che ciò che sono riuscita a fare, in una condizione di estrema difficoltà e contro ogni pronostico, dimostra come il lavoro paga sempre, a prescindere. Ringrazio i dipendenti comunali che hanno lavorato con me in questo seppur breve periodo, tutti i colleghi e amici che mi hanno sostenuto sin da subito nella mia nuova veste di assessore e il mio ordine professionale per i continui attestati di stima manifestatomi. Torno alla mia vita, ai miei impegni scolastici, professionali, familiari. Resta l’orgoglio per aver fatto il possibile, quel tanto che basta, mi auguro, per gettare un seme di speranza. Quella speranza che, oggi più che mai, risulta sparita per far posto alla rassegnazione ma che si deve cercare in tutti i modi di recuperare attraverso una indispensabile e non più procrastinabile rivoluzione culturale».







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto