Pugliese rassegnerà domani le dimissioni

Il sindaco di Crotone ha convocato l’esecutivo per formalizzare il passo indietro. La decisione dopo l’inchiesta che ha coinvolto il primo cittadino

di Gaetano Megna
CROTONE Convocata la giunta comunale per formalizzare le dimissioni di Ugo Pugliese da sindaco di Crotone. La riunione è stata fissata per domani mattina. Oggi, intorno alle 14, è arrivata al segretario generale del Comune della città pitagorica la nota della prefettura, che interrompe la sospensione dall’incarico di Pugliese. Da oggi, quindi, Pugliese è tornato ad avere i poteri di sindaco di Crotone. Il provvedimento della Prefettura è un atto dovuto, dopo la decisione del Gip di Crotone, Michele Ciociola, che ha revocato, su parere del pm Alessandro Rho e della Digos, la misura cautelare di divieto di dimora.
La misura era stata applicata nell’ambito dell’indagine sull’utilizzo della piscina olimpica di Crotone per Pugliese e per l’assessore allo Sport, Giuseppe Frisenda e di altri soggetti coinvolti nell’attività investigativa condotta dalla Digos di Crotone. La notizia della convocazione della giunta comunale è emersa nel corso di una riunione convocata dal leader dei DemoKratici, Enzo Sculco, nella sede di via Firenze a Crotone. All’incontro, oltre ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza erano presenti, tra gli altri, i consiglieri targati Pd Mario Galea, Saverio Flotta e Michele Ambrosio e il consigliere di “Crotone bene comune” Giovanni Procopio. Nel corso dell’incontro è stato riferito che i rappresentanti della “Prossima Crotone”, la coalizione che ha eletto Pugliese, dopo l’annuncio della misura cautelare, non ha avuto nessuna interlocuzione con il sindaco.
Pugliese potrebbe non avere risposto alle telefonate dei rappresentanti politici che lo hanno eletto e sostenuto nei tre anni e mezzo di governo della città pitagorica. Si è venuto a conoscenza della riunione di domani solo perché sono stati convocati gli assessori rimasti ancora in carica.
Nelle ultime ore, infatti, si sono dimessi gli assessori Giuseppe Frisenda (indagato e destinatario della misura cautelare di divieto di dimora) e Giuseppina Felice, con delega ai Lavori pubblici (qui la notizia). Felice è una neofita della politica: era stata nominata assessore in seguito al rifiuto di tanti altri soggetti a cui era stata chiesta la disponibilità ad entrare in Giunta di Pugliese.
Il clima della riunione di oggi, secondo quanto riferito, era da 2 novembre: musi lunghi e molte preoccupazione per la situazione che si è venuta a determinare in seguito all’indagine sulla gestione della piscina comunale. La preoccupazione è dovuta anche al fatto che la “Prossima Crotone” e i fedeli alleati del Pd (i dem sono spaccati, perché c’è una parte del partito che non voleva e continua a non volere nessun accordo con il “reuccio”) temono che l’indagine sulla piscina possa avere ripercussioni sulle elezioni regionali, considerato che c’è la volontà di ricandidare Flora Sculco, consigliera regionale uscente. Nelle ultime ore si era anche sparsa la voce che Flora non sarebbe stata candidata, perché avrebbe optato per proporsi alla guida del Comune di Crotone. Questa ipotesi, però, non è stata confermata nella riunione di oggi. La Sculco, comunque, potrebbe essere proposta alla guida della città se non dovesse essere rieletta nel consiglio regionale della Calabria. Se domani Pugliese formalizza le dimissioni, così come si è impegnato a fare con il gip Ciociola durante l’interrogatorio di garanzia, il suo delegato, presumibilmente il vicesindaco Benedetto Proto, dovrebbe restare in carica 20 giorni perché poi scatterà, come prevede la legge, lo scioglimento anticipato del consiglio comunale. Il sindaco ha, infatti, 20 giorni per ripensarci e ritirare le dimissioni.
Questa è la legge, ma nel caso di Pugliese non dovrebbe essere così, perché al gip che ha revocato la misura dell’obbligo di dimora ha chiesto «di potersi dimettere da sindaco in carica e non da sindaco sospeso».
La sua richiesta è stata accolta, ora spetta a lui mantenere l’impegno. Ci sarà la nomina di un commissario prefettizio e la prima data utile per il voto al Comune è il prossimo mese di aprile. Con le dimissioni di Pugliese non viene sciolto solo il consiglio comunale, perché lo stesso provvedimento scatta per la Provincia di Crotone, dove il sindaco ricopre la carica di presidente. Anche per la Provincia, quindi, dovranno essere convocate le elezioni (di secondo livello) per eleggere un nuovo esecutivo. (redazione@corrierecal.it)







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