Rubbettino-Zingaretti, incontro con vista sulla candidatura

Pd e Forza Italia stringono i tempi: possibile un confronto tra i vertici dem e l’imprenditore mentre Talarico smentisce categoricamente ogni ipotesi di candidatura. E gli azzurri sono pronti allo sprint per Roberto Occhiuto. Berlusconi: «Dobbiamo vederci con Salvini e Meloni, ma il candidato lo presentiamo noi»

CATANZARO Come in un gioco di specchi, e scrollandosi di dosso lentezze e divisioni, i “pesi massimi” delle due principali coalizioni sono pronti a scendere decisamente in campo nelle prossime ore per definire le scelte per le Regionali. Pd e Forza Italia scaldano i motori e si preparano a calare gli “assi nella manica”, ponendosi come deadline i prossimi giorni, consapevoli che ulteriori temporeggiamenti rischiano di essere dannosi.
Sul fronte del Pd, ormai irreversibile la chiusura a Mario Oliverio, la segreteria nazionale democrat starebbe chiudendo il cerchio su un profilo civico del candidato governatore: in lizza, sul tavolo dei “colonnelli” dem, più nomi di rango e di prestigio, ma nelle ultime ore soprattutto quello dell’editore Florindo Rubbettino starebbe andando a gonfie vele, al punto che – riferiscono accreditate fonti del Nazareno – Rubbettino sarebbe in viaggio verso la Capitale per incontrare il leader del Pd Nicola Zingaretti, che stasera rientra dal suo tour negli Stati Uniti.
Come andrà a finire lo si scoprirà solo nelle prossime ore, anche perché ci sono da superare tanti scogli e anche le (comprensibili) “resistenze” dell’interessato, ma il dato al momento è che Rubbettino, a sostegno del quale si stanno muovendo diplomazie di tutto riguardo, è in cima ai pensieri dei vertici del Pd, che adesso vorrebbe chiudere la “partita Calabria” senza perdere altro tempo e senza più aspettare le mosse di un M5S in piena confusione. Nel Pd quindi si sta delineando una maggiore chiarezza, e a dare un grande contributo in questa direzione è anche Maurizio Talarico, noto e apprezzato imprenditore calabrese dell’alta moda, definito “il re delle cravatte”, che ha scelto il Corriere della Calabria per smentire, una volta per tutte, ogni sua ipotesi di candidatura. «Ribadisco – ha detto Talarico – che non ho mai chiesto e non mi è stata mai offerta alcuna candidatura da parte del Pd. Leggo notizie sulla mia persona che sono destituite di ogni fondamento e verità».
Ma si registra una particolare effervescenza anche nel campo avverso, quello del centrodestra, e in particolare di Forza Italia, “titolare” della scelta del candidato governatore. Fa discutere in queste ore l’intervento a “Cartabianca” di Vittorio Sgarbi, che ha definito «un vero scandalo» quello che sta avvenendo in Calabria con riferimento al veto opposto dalla Lega a Mario Occhiuto, veto determinato – è la precisa denuncia di Sgarbi – «da una fetta di Forza Italia legata a famiglie come i Gentile». In favore di Mario Occhiuto ci sono ancora oggi varie prese di posizione, mentre Forza Italia lavora alla soluzione alternativa per superare l’attuale impasse, soluzione che risponde al nome di Roberto Occhiuto, vicecapogruppo azzurro alla Camera, che ieri sarebbe stato “blindato” nel corso di una riunione dei gruppi parlamentari forzisti e nelle prossime ore potrebbe essere il “grimaldello” giusto nelle mani di Berlusconi per scardinare il “fortino” salviniano. Intanto in una conferenza stampa alla Camera, rispondendo a una domanda sulle Regionali calabresi proprio il leader di Forza Italia ha ribadito: «Per la Calabria dobbiamo incontrarci con Salvini e la signora Meloni, per definire anche qui il candidato, che però deve essere un candidato presentato da noi». Si prevedono nel week end ore “calde”, ma probabilmente saranno quelle decisive. (a.cant.)







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