«Non abbiamo firmato nulla» saltano alcuni circoli Pd contro Rubbettino

Le defezioni arrivano da Crotone dove i democratici di Cutro e Mesoraca riferiscono di non aver condiviso nessun documento. Chiedono di essere cancellati dall’elenco anche i dem di Isola Capo Rizzuto, sarebbero stati inseriti nella missiva senza essere consultati

di Gaetano Megna
CROTONE
I democratici di Cutro e Mesoraca non hanno firmato il documento contro la candidatura di Florindo Rubbettino mentre quello di Isola Capo Rizzuto ha chiesto di essere cancellato dall’elenco dei firmatari. Il segretario del circolo del Partito democratico di Cutro, Domenico Voci, raggiunto telefonicamente ha detto:«Oggi sono a Roma e non ho firmato»; mentre il sindaco di Mesoraca, Annibale Parisi, anche lui raggiunto telefonicamente, ha detto chiaramente che il circolo del suo paese «non ha firmato nessun documento». A Mesoraca, da quando Parisi è stato eletto sindaco, il circolo ha un coordinamento che, secondo quanto riferisce Parisi, non ha dato il via libera al documento dei 100 circoli che non vogliono la candidatura di Rubbettino, che ha già avuto la benedizione del segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti. Evidentemente i due circoli sono stati inseriti nella lista dei firmatari, senza avere avuto l’autorizzazione o la firma da parte dei segretari. Non ha firmato nemmeno il circolo di Isola Capo Rizzuto, dove coordinatore è Roberto Bianchi, marito della candidata a sindaco Maria Grazia Vittemberga che domenica scorsa ha conquistato il diritto di misurarsi al ballottaggio con il candidato del centrodestra. Secondo quanto è stato possibile apprendere, Bianchi ha chiesto la cancellazione del circolo di Isola Capo Rizzuto dall’elenco. Bianchi si sarebbe lamentato di essere stato inserito senza essere consultato e, quindi, di non avere avuto la possibilità di discutere della questione con gli altri dirigenti dem del circolo di Isola Capo Rizzuto. Voci, non ancora confermate, che arrivano da ambienti dello stesso Pd, dicono, che nella provincia di Crotone, potrebbero esserci anche altri circoli di Comuni meno importanti di Cutro e Mesoraca ed Isola Capo Rizuto per numero di residenti. Colpisce, poi, l’assenza tra i firmatari del circolo di Melissa, Comune di residenza del segretario provinciale, Gino Murgi, considerato da tempo uno dei fedelissimi di Oliverio. Nel Pd c’è aria di maretta e si racconta che adesso si andrà ad indagare anche nelle altre province per smontare la tesi che la base del partito calabrese non gradirebbe la candidatura di Rubbettino e vorrebbe quella di Mario Oliverio. Nel Pd della provincia di Crotone, comunque, qualcosa non funziona come dovrebbe, perché anche al tempo della celebrazione del congresso sono stati denunciati brogli. All’epoca si disse che i verbali con i voti di preferenza attribuiti ai candidati in campo non sono stati compilati con dati reali. La situazione, poi, fu lasciata cadere perché fu trovata la quadra tra le varie correnti. Sulla vicenda si consuma però un piccolo giallo di natura politica. Giuseppe Dell’Aquila, membro dell’assemblea provinciale dei democratici di Crotone, sostiene che i tre abbiano prestato il loro consenso al documento. «Io stesso ho discusso del documento con i segretari dei circoli in questione e li ho sentiti per telefono ed sms – spiega -. Da tempo condividiamo le scelte e la battaglia per l’autonomia territoriale del Partito. Come anche stasera, abbiamo condiviso il documento e la disponibilità.  Capisco che possono esserci stati ripensamenti per ragioni diverse e legittime ma questo non può minare la credibilità di un documento sottoscritto da 100 responsabili di circolo. Non c’è alcun mistero dunque ma solo una marcia indietro frutto di un ripensamento». (redazione@corrierecal.it)







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