È calabrese il primo sindaco d’Italia ad aderire al movimento di Pino Aprile

A Feroleto Antico assemblea di “24A-Equità territoriale”. Roberto Ameruso, primo cittadino di Tarsia, “sposa” il progetto dello scrittore. Nominati i commissari provinciali

FEROLETO ANTICO «Roberto Ameruso, sindaco di Tarsia è il primo sindaco d’Italia ad aderire al Movimento 24A– Equità Territoriale di Pino Aprile – decine di circoli già pronti in tutta la Calabria». È quanto si legge in una nota diffusa dal movimento.
La prima assemblea regionale del movimento si è tenuta sabato 16 novembre a Feroleto Antico e ha visto la partecipazione di delegazioni provenienti da tutta la Calabria.
Nel corso della riunione il Coordinatore regionale Paolo Spadafora ha illustrato le direttrici su cui fondare il radicamento del Movimento sul territorio «che dovrà essere inclusivo e snello senza però consentire il riciclaggio dei professionisti della politica».
Il Movimento, si legge nella nota, «dice no a coloro che, dopo aver operato sempre contro il Sud, oggi provano ad inventarsi novelli meridionalisti con improbabili sigle vuote. Nel prosieguo sono stati nominati i commissari provinciali nelle persone di Gianfranco Rogato (Cosenza), Giuseppe Corapi (Catanzaro), Andrea Aceto (Crotone), Rosario Belmonte (Vibo Valentia), Pasquale Zavaglia (Reggio Calabria) e il delegato regionale per il tesseramento Roberto Alitto».
Ai commissari provinciali è stato affidato il compito di avviare i tanti attivisti alla costituzione formale delle decine di circoli territoriali spontanei che sono stati già individuati.
«Pino Aprile – continua il comunicato – nel ribadire la necessità di un forte impegno collettivo per fermare la discriminazione territoriale che i cittadini del Sud subiscono da decenni, ha aggiornato il popolo degli “ettini” (così sono stati definiti gli aderenti a Equità Territoriale) sulle tante iniziative in corso chiedendo un sforzo massiccio per la petizione Bers-Ebrd. Si tratta della petizione avviata per chiedere il trasferimento della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Bers-Ebrd) a Napoli. L’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, infatti, porrebbe il problema di dove spostare una istituzione enorme, che gestirebbe fondi, potere e opportunità, specie in un’area ormai delicata quale quella mediterranea. Con questa petizione lanciata proprio da M24A-ET si chiede il trasferimento a Napoli con un impatto enorme per tutto il Mezzogiorno».
Nel corso dei lavori coordinati da Rosario Belmonte e che hanno visto la partecipazione di iscritti, simpatizzanti e amministratori locali sono intervenuti anche Aldo Pirillo ed Emilio D’Agostino del direttivo nazionale che hanno portato il saluto della direzione e l’avvocato Corrado Mollica membro del coordinamento regionale e autore del saggio “Il sacco del sud d’Italia” che è intervenuto «per avvertire sul pericolo incombente di proposta di regionalismo differenziato che il Ministro Boccia del Pd intende far approvare con il trucco della legge quadro».
A conclusione dei lavori è stata comunicata l’adesione del primo sindaco d’Italia a M24A-ET: si tratta di Roberto Ameruso, sindaco di Tarsia, comune del Cosentino dove insiste il campo di internamento di Ferramonti. Il sindaco, famoso anche per l’iniziativa tesa al ripopolamento del comune con l’operazione “case ad un euro”, nel corso del suo intervento ha ringraziato Pino Aprile «per il suo progetto politico che riaccende la speranza di poter fare politica per il bene comune e per salvare il meridione dall’inarrestabile declino».







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