Catanzaro, Consiglio comunale con vista sulle Regionali

Seduta evidentemente condizionata dal clima elettorale. Abramo non si sbilancia ma confida: «Aspettiamo le scelte dei partiti con grande tranquillità». Mentre non si presentano i consiglieri “in odore” di Lega

CATANZARO La classica montagna che partorisce il classico topolino. Si attendevano eclatanti novità e anche polemiche al valor bianco e invece no, il Consiglio comunale di Catanzaro si dipana senza particolari sussulti. Soffia sempre forte il vento delle Regionali, lo stesso sindaco Sergio Abramo, in lizza quale papabile candidato governatore per il centrodestra, nel suo intervento si sofferma molto su temi e orizzonti regionali, senza però concedere più di tanti alle aspettative – interessate – dell’aula e della platea presente. «Aspettiamo le scelte dei partiti con grande tranquillità», dice Abramo al fondo di un seduta che non passerà certo alla storia. Poteva passare alla storia se davvero prendeva corpo l’indiscrezione della vigilia, secondo la quale si sarebbero avuti primi segnali visibili della futura costituzione del primo gruppo consiliare della Lega nella storia di palazzo De Nobili, ma i due consiglieri comunali nelle ultime ore dati come new entry sul Carroccio, gli ex forzisti Giovanni Merante e Antonio Triffiletti, guarda caso non si sono presentati in aula, mentre è rimasto “copertissimo” il possibile terzo leghista “in pectore” necessario per creare il gruppo comunale. Si vedrà in futuro, ma l’operazione Lega al Comune di Catanzaro – ammesso e non concesso che sia in atto – al momento non si è materializzata. Non che questo sia sufficiente a sgomberare il Consiglio comunale dall’impressione della “pax” armata nel centrodestra catanzarese, ma la “pax” al momento tiene, anche se naturalmente le evoluzioni delle Regionali, quali che siano il loro esito – Abramo candidato sì o no – avranno effetti anche sul Comune e sugli assetti della maggioranza (soprattutto l’ipotesi “no”). Anche qui si vedrà nelle prossime settimane, intanto dall’opposizione anche nella seduta odierna non sono mancati gli “strattoni” e gli interventi finalizzati a “stanare” il sindaco Abramo, che non si è trincerato dietro il silenzio ma non ha pronunciato parole definitive. Ma il fatto che nel suo intervento, lungo circa 40 minuti, abbia puntato molto sui temi regionali è comunque indicativo. In sintesi, Abramo ha citato una recente deliberazione della Corte dei Conti sul bilancio della Regione «nella quale – ha rilevato il sindaco – è chiaramente esplicitato il rischio del default con un bilancio di 7 miliardi e nessuno ha detto niente. Noi spendiamo 113 milioni per i dipendenti regionali e oltre 200 per quelli delle partecipate che la stessa Corte dei Conti ha detto essere inutile. Nessuno si è occupato della situazione dei Comuni capoluogo come il caso di Crotone sulla società del servizio idrico che ha già fatto 18 milioni di debito che probabilmente pagheranno tutti i calabresi. Noi abbiamo un problema Regione, non solo della città». Una “stoccata” a Oliverio, che – ha sostenuto Abramo – «sta in Regione solo mezza giornata a settimana poi va a tagliare i nastri. non so come si possa amministrare così, e infatti adesso bisognerà amministrare la Regione perché c’è una situazione incresciosa». Sembra il momento giusto per la dichiarazione “forte” ma Abramo ha subito specificato: «Io non sono qui per parlare di candidature ma per parlare di amministrazione comunale o provinciale. Il resto può anche interessarmi, a livello personale, ma qui rappresento il Comune e – ha sostenuto il sindaco – non voglio togliere importanza alle cose che dobbiamo fare, ecco perché spesso non ho voluto affrontare la discussione sulle Regionali, perché non serve a niente. Ognuno fa le sue scelte, ogni partito – ha concluso Abramo- farà le sue scelte, aspettiamo queste scelte con grande tranquillità». E intanto, con tranquillità il Consiglio comunale si chiude con l’approvazione della variazione di bilancio per stanziare fondi (30mila, per complessivi 90mila euro) per le iniziative da allestire nelle festività natalizie e con l’adozione dell’atto di indirizzo per la tutela del complesso monumentale del Monte dei Morti e dei beni culturali, librari, artistici e archivistici, atto relazionato dal consigliere Antonio Angotti e ispirato dall’assessore Danilo Russo. (cant. a.)







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto