Anche a Reggio spuntano i manifesti “difesi” dai sovranisti contro donne e migranti

Si firmano “ministero della Verità” e producono manifesti che attaccano direttamente l’ex presidente della Camera Boldrini e riportano frasi minacciose verso i migranti. Nei giorni scorsi la Digos ha proceduto alla rimozione in altre città incontrando il disappunto del movimento spagnolo “Vox”

REGGIO CALABRIA Si firmano “ministero della Verità”, con tanto di logo che riproduce un occhio, tanto caro a certa iconografia massonica. E con un unico manifesto riescono a seminare solo odio. Se la prendono con le donne – l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini in particolare – e i migranti. Anche a Reggio Calabria sono comparsi i manifesti anti-migranti che nei giorni scorsi sono stati affissi da anonime manine e subito sequestrati dalla Digos in diverse città italiane. Fondo bianco, scritte in nero, sui manifesti appare il volto dell’ex presidente Boldrini con sotto la frase «Pensa come vuoi, ma pensa come noi» in stampatello, mentre più giù si minaccia in corsivo «Gli immigrati ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso tra tutti noi». Al momento, non si sa quale sia l’organizzazione che si nasconde dietro la sigla Ministero della Verità e finanziato e coordinato la campagna, ma di certo sembra avere buoni agganci da Milano a Reggio Calabria. I manifesti sono apparsi in maniera più o meno coordinata in diverse città italiane provocando lo sdegno dei più. L’unica forza politica a difendere l’iniziativa e a scagliarsi contro “la censura” è stata Vox, aggregazione ispirata alla forza neofranchista e ipercattolica spagnola, che anche in Italia sta prendendo piede. Una difesa che è indizio sui committenti della campagna? Al momento non è dato sapere, ma le indagini sono in corso.







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