De Masi lancia l’appello ai 5 stelle: «Pippo è un’opportunità»

L’imprenditore fa da “sponsor” e suggerisce al Movimento di «ravvedersi» e sostenere Callipo: «Mi auguro che sia compresa la nobiltà del gesto del mio amico»

CATANZARO «Cosa ho detto a Pippo? Gli ho detto “combattiamo perché è giunta l’ora di combattere”». Nei giorni scorsi Antonino De Masi, l’imprenditore “coraggio” capace di sfidare ‘ndrangheta e banche usuraie, si è letteralmente fatto in quattro per lanciare la candidatura di Callipo, facendo un accorato e per certi versi disperato appello alle forze politiche e civiche a trovare l’unità sul suo amico: il Pd l’ha raccolto, il Movimento 5 Stelle (ancora) no. Ma ora che Callipo è sceso ufficialmente in campo la speranza si è riaccesa: «Mi auguro che sulla via di Damasco i 5 Stelle si ricredano», dice De Masi ripercorrendo con il Corriere della Calabria gli ultimi convulsi giorni di (inutili, almeno finora) contatti con i pentastellati. De Masi ricorda in premessa il perché del suo attivismo: «Io sono un modesto imprenditore, un semplice metalmeccanico, ma vedendo il baratro nel quale sta cadendo la Calabria ho sentito il dovere di gridare forte come questa terra stia morendo. Ho pregato i partiti e i movimenti di superare le divisioni nell’interesse collettivo della Calabria. Mi sono permesso – spiega l’imprenditore della Piana di Gioia Tauro – di sottoporre all’attenzione del M5S, del quale notoriamente sono un simpatizzante, il nome e la figura di Callipo, che a mio avviso è una risorsa, un’opportunità, un valore aggiunto anche per loro. Ho chiamato ogni singolo parlamentare del M5S, ho detto loro che se il M5S non si fosse dato una mossa sarebbe stata la fine, ho ribadito che per me Callipo era un diamante, ma forse l’hanno preso per un pezzo di carbone. Confidavo e speravo che potessero artefici di questo cambiamento e invece, probabilmente per altre ragioni politiche che ignoro non capendo di politica, hanno fatto valere altre logiche, che non sono in condizione di capire». E adesso? «Mi auguro che sulla via di Damasco i 5 Stelle si ricredano, Callipo ha lasciato le porte aperte a tutti», sostiene De Masi. Che poi confida: «Il progetto di Callipo ha al centro l’interesse del territorio perché Pippo certo non è mosso da interessi ed esigenze personali, non deve dimostrare nulla a nessuno ma vuole lasciare attorno a sé il profumo di una bella Calabria. Callipo sta continuando perché ha il consenso di tanta gente. E’ un mio grande amico, un amico a cui dedico tanta attenzione perché se lo merita rappresentando il riscatto di questa terra. Con lui ci sentiamo in ogni momento, gli ho detto “combattiamo perché è giunta l’ora di combattere”. Ho fatto grandi sforzi, mi creda, per convincerlo a scendere in politica, perché era molto restio, per tante e giuste ragioni: ora queste ragioni sono venute meno e si è messo a disposizione della gente. Mi auguro di vero cuore – aggiunge De Masi – che le persone capiscano la nobiltà di questo gesto, che non ha altro fine dell’interesse collettivo. Dal mio modesto ruolo, farò quello che posso, tutto quello che è necessario, affinché Pippo possa vincere questa battaglia». L’appello lanciato nei giorni scorsi è ancora attuale, dunque, per De Masi, che infatti osserva: «Ero e sono un simpatizzante grillino perché nei grillini ho visto coloro che davvero volevano occuparsi seriamente della collettività. Io non credo che si debba parlare di destra e di sinistra, dobbiamo invece parlare della gente, dobbiamo parlare dei ragazzi e delle ragazze e far capire che questa terra è a un bivio, dobbiamo rimboccarci le maniche e vedere – come diceva Kennedy – non quello che il nostro paese può fare per noi ma quello che noi possiamo fare il nostro paese. Ogni calabrese – conclude De Masi – deve contribuire a risollevare le sorti della Calabria, al di là che si è di destra o di sinistra. Non dico che Callipo è il bello e gli altri sono brutti, dico che Callipo, dal mio punto di vista, è un’opportunità e una risorsa per questa terra. Poi se ci saranno altre risorse, se il centrodestra e gli altri partiti avranno altre figure valide e positive, ben venga, ci mancherebbe, saranno i cittadini a scegliere: ma noi avevamo l’obbligo di mettere sul tavolo un candidato forte, che c’è». E per De Masi risponde al nome di Pippo Callipo. (a. cant.)





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