Tallini: «Invernizzi strano alleato. Vuole scegliere il candidato di Fi e replicare il fallimento di Lamezia»

Il consigliere regionale risponde all’ultimatum della Lega. «Dalla Lega doppiopesismo inaccettabile. Manca poco che fornisca altezza e numero di cellulare del “prescelto”»

CATANZARO «Il commissario della Lega Cristian Invernizzi è un uomo fortunato. Non solo perché vive nella ricca e opulenta bergamasca, ma anche perché venendoci appena una decina di volte è riuscito a sapere tutto della Calabria e dei calabresi. Ai quali dà continuamente lezioni di comportamento, di stile e financo di galateo politico». Il consigliere regionale e vicecoordinatore regionale di Forza Italia Domenico Tallini interviene nello scontro tra Invernizzi e la coordinatrice di Fi Jole Santelli. E sottolinea l’irritualità della richiesta avanzata dall’alleato leghista, che detta i tempi ai forzisti per la scelta della candidatura e fornisce anche un identikit dell’aspirante governatore.
«Invernizzi – spiega Tallini – è così sicuro di sé che detta i tempi agli alleati e perfino le caratteristiche che dovrà avere il candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione. Poco ci manca che egli fornisca anche l’altezza, il colore dei capelli e perché no il numero del cellulare del candidato che evidentemente gli sta più a genio. Tradotto in altre parole significa: il candidato spetta a Forza Italia, però lo scelgo io».
«Ironia a parte – continua Tallini – , l’ultima esternazione dell’onorevole Invernizzi è davvero inaccettabile, da più punti di vista. Intanto perché non offende solo la dignità di Forza Italia, alleato che meriterebbe ben altro rispetto, ma tocca quella di tutti i calabresi che hanno ben diritto di fare autonomamente le proprie scelte, proprio come avviene nelle Regioni del nord. È paradossale che il commissario della Lega metta fretta a Forza Italia quando tutti sanno che i ritardi nella definizione della candidatura in Calabria sono riconducibili proprio al partito di Salvini che peraltro si è sempre sottratto alla richiesta di istituire un tavolo regionale per il programma. Di programmi in questi mesi ha parlato solo e soltanto Forza Italia con il suo candidato».
Tallini ricorda a Invernizzi «che Forza Italia governa bene in tutte le città, compresa quella di Cosenza dove il dissesto ha origini lontane e dove il lavoro lungimirante del sindaco Occhiuto ha permesso a quella città di raggiungere traguardi inaspettati, scalando tutte le graduatorie della qualità della vita». Per il consigliere regionale «il “doppiopesismo” di Invernizzi è davvero insopportabile. Per la Calabria chiede che non siano candidati sindaci con le amministrazioni in stato di dissesto, mentre in Umbria è stata candidata una leghista che in un piccolo Comune di cinquemila abitanti ha mandato in dissesto l’amministrazione sotto il peso di quasi due milioni di euro».
Altro passaggio investe la gestione leghista delle amministrative di Lamezia Terme: «Strano modo di intendere l’alleanza quella dell’on. Invernizzi che possiamo tranquillamente indicare come uno dei responsabili della sconfitta del centrodestra a Lamezia Terme, avendo ritirato la sua lista al 91esimo minuto per una sorta di capriccio, senza sentire la sensibilità di avvertire Forza Italia e Fratelli d’Italia. Di più. Si apprende dai dirigenti locali della Lega che molti esponenti leghisti avrebbero votato al ballottaggio contro il candidato ufficiale del centrodestra. Un vero capolavoro. Ci faccia sapere Invernizzi, oltre alla taglia del vestito del candidato presidente, se intende traslare il disastro di Lamezia Terme anche a livello regionale».







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