Le Poste non pagano, Filcams proclama lo sciopero dei dipendenti Manital

Mobilitazione di due giorni dei lavoratori della società che gestisce il servizio di pulizia. Il 9 sit-in davanti la sede reggina e il 10 di fronte la Prefettura di Reggio

REGGIO CALABRIA Uno sciopero di due giorni dei lavoratori della Manital, società che ha l’appalto per la pulizia di Poste Italiane, è stato proclamato dalla Filcams Cgil con presidio davanti la sede della società committente di via Miraglia il 9 dicembre e sit-in di fronte la Prefettura di Reggio Calabria il 10. Lo annunciano Samantha Caridi e Giuseppe Vercelli rispettivamente per la Filcams Cgil di Reggio Calabria e Gioia Tauro.
«L’azienda piemontese con sede a Ivrea che in Provincia di Reggio Calabria occupa circa 100 persone – è scritto in una nota dei due sindacalisti – da diversi mesi in crisi non riesce a garantire gli stipendi. Il 20 dicembre è prevista l’udienza del Tribunale di Torino che si dovrà pronunciare sul futuro della Manital. Il cambio di proprietà e l’ingresso di IGI investimenti al momento non ha portato benefici e i lavoratori e centinaia di famiglie sono in ginocchio da mesi. Dopo una precedente giornata di sciopero si era riusciti ad ottenere importanti rassicurazioni dalla committente Poste Italiane in merito al pagamento in surroga previsto dalla normativa. Anche la stessa Manital aveva inviato a Poste Italiane tutta la documentazione necessaria affinché si rendesse più snella la procedura del pagamento diretto ma ad oggi Poste non ha ancora pagato nessuno né sono giunte notizie confortanti».
«Con le festività ormai alle porte – concludono Caridi e Vercelli – ben cinque mensilità arretrate la tenuta economica di tutti i lavoratori è divenuta ormai insostenibile. Ci auguriamo di ricevere presto da Poste i pagamenti perché a pagare non possono essere sempre i lavoratori e il tempo è ormai scaduto».





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