La delusione del centrosinistra “oliveriano”: «Zingaretti ha affossato l’unità»

Il coordinatore della coalizione che sostiene il governatore, Gigi Incarnato, non nasconde il disappunto per l’esito della tappa calabrese del leader del Pd

«E’ palpabile la delusione degli elettori del centrosinistra per la decisione presa dal segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti». Lo scrive il coordinatore del centrosinistra, Luigi Incarnato, segretario regionale del Psi. Secondo Incarnato «la coraggiosa e per nulla scontata proposta di Mario Oliverio di favorire un processo di rigenerazione del centrosinistra, mettendo in campo una figura espressione di una nuova generazione, portatrice di speranze di rinnovamento e di nuove istanze della società civile e dei movimenti, aveva acceso i cuori della sinistra. Un segnale di rottura con l’apertura ad una nuova fase per provare a scrivere un’altra pagina politica nella storia della Calabria. Speravo che Nicola Zingaretti avrebbe colto questo segnale, non lasciando cadere l’appello all’unità che arriva nelle ultime settimane dalle piazze italiane e calabresi. Elevare il livello del confronto politico ed avviare un processo di ricomposizione unitaria nel campo delle forze che si oppongono al centrodestra, resta una priorità che va oltre il destino dei singoli. Così – osserva il coordinatore del centrosinistra che sostiene la ricandidatura di Oliverio – non è stato. Zingaretti non ha inteso lavorare per l’unità e si ritrova, invece, in una situazione di isolamento, ignorando così – o facendo finta di ignorare – il lavoro che si era avviato in Calabria per costruire un nuovo centrosinistra con nuove istanze e segnali di speranza soprattutto verso i tanti giovani sfiduciati, che hanno lasciato la Calabria e fatto la fortuna di altri territori».    A parere di Incarnato, «è evidente – ed è questo quello che più mi preoccupa – il ripiegamento tutto interno al Pd con la rinuncia ad una battaglia politica ed elettorale vincente. E’ un errore pensare che la prossima campagna elettorale possa essere una battaglia politica di testimonianza, non ce lo perdonerebbero i nostri elettori e nemmeno i calabresi che nutrono ancora speranza nella politica. Zingaretti ha detto di aver proposto a Oliverio un passo indietro in nome del rinnovamento e si ritrova con un candidato divisivo e già visto all’opera in passato. Un imprenditore di successo certo che, però, mai si è misurato con la gestione della macchina burocratica pubblica come la Regione, molto complessa, difficile da governare.  E’ del tutto evidente che gli interventi e le dichiarazioni di Zingaretti, più che rivolte ai bisogni ed al futuro dei Calabresi, sono state condizionate da pressioni correntizie interne al Pd regionale. La Calabria – prosegue il coordinatore del centrosinistra e segretario del psi – si aspettava e si aspetta ben altro; e cioè che il Pd nazionale corregga rapidamente  le scelte errate del Governo sull’eliminazione delle risorse per la Zes, il mancato finanziamento per la stabilizzazione del precariato, le risorse per i Forestali per non parlare dei nodi relativi alle infrastrutture e alla sanità. Per difendere la Calabria dai nemici esterni e dalle lotte di potere che resistono al cambiamento, il centrosinistra – conclude Incarnato – non può e non deve rinunciare all’obiettivo di costruzione di un’ampia aggregazione di forze politiche e sociali competitiva e vincente».

 





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