Traffico di rifiuti a Lamezia, Mascaro ai cittadini: «Denunciate»

Il commento del sindaco dopo l’operazione sullo smaltimento illegale: «I reati ambientali costituiscono un vero e proprio reato contro l’umanità»

LAMEZIA TERME «A nome di tutta la cittadinanza, esprimo profonda gratitudine per l’operato della magistratura e delle forze dell’ordine impegnate nell’operazione “Quarta copia” contro il traffico illecito di rifiuti e l’inquinamento ambientale perpetrato ai danni del nostro territorio». È quanto dichiara in una nota il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, commentando l’inchiesta che ha portato all’esecuzione di 20 misure cautelari (qui i dettagli). «Uno scrupoloso lavoro di monitoraggio – aggiunge il primo cittadino – che ha consentito di rilevare la presenza di rifiuti speciali altamente dannosi per la salute dell’uomo, scaturiti da spregevoli discariche abusive che hanno contaminato le nostre acque e numerose coltivazioni».
«Si resta sgomenti – prosegue Mascaro – di fronte all’immoralità di persone pronte a sacrificare l’incolumità fisica anche dei propri figli in cambio di denaro e profitto. Il doveroso commento di plauso deve però unirsi ad un monito rivolto a tutti i cittadini a denunciare e collaborare sempre di più con le forze dell’ordine. L’indagine, come riferito durante la conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, è stata avviata a seguito della segnalazione di un semplice cittadino, testimonianza, dunque, della necessaria e preziosa collaborazione di tutti nel contrastare la commissione dei reati. I cittadini sempre di più debbono essere sentinelle del proprio territorio e ne devono difendere la salute e la bellezza, con il coraggio della denuncia ed il senso di responsabilità civica. I reati ambientali – conclude il sindaco di Lamezia – costituiscono un vero e proprio reato contro l’umanità e non possiamo macchiarci di una colpa di tale gravità e lacerante pericolosità. Collaboriamo e lasciamo che il lavoro di squadra sia antidoto contro il malaffare sempre più teso a rubarci anche il bene più prezioso che è la salute».





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