Fdi si confronta sulla sanità. «Servono gli uomini più che le strutture»

“Sanità: Calabria e Lombardia, due realtà a confronto” questo il titolo del provocatorio incontro organizzato nella sibaritide dai rappresentanti del partito di Giorgia Meloni

CORIGLIANO ROSSANO Non sono certamente le strutture a “fare” una buona sanità ma gli uomini e la pianificazione. Potrebbe essere questo il punto focale di un convegno, proprio sul tema sanità, organizzato a Corigliano Rossano da Fratelli d’Italia e da quello che è ormai l’ex coordinatore del partito per meri aspetti elettorali, Ernesto Rapani.  “Sanità: Calabria e Lombardia, due realtà a confronto”, questo il tema del simposio al quale hanno partecipato anche Gianfranco D’Acri, direttore sanitario del San Pancrazio di Brescia e Giacomo Caristi, consulente sanitario dell’Azienda ospedaliera di Treviglio.  Al tavolo della presidenza, oltre a Rapani, Luigi Alfieri, componente dell’assemblea nazionale del Movimento Sovranista, Luigi Lirangi, portavoce provinciale di Fdi, Vincenzo Ventura, responsabile dell’organizzazione di Fdi ed il deputato Wanda Ferro. «Il convegno – ha spiegato Ernesto Rapani – vuole assolvere ad un duplice compito: essere una sorta di provocazione e mettere a confronto il servizio sanitario erogato in Lombardia con quello calabrese, anche grazie alla testimonianza di un rossanese doc che opera al nord da decine d’anni. Ebbene, non sono certamente le strutture ad erogare un servizio sanitario degno di tal nome ma gli uomini, i mezzi a disposizione e l’organizzazione sanitaria. Al nord spesso possiamo notare strutture non certamente moderne ma che funzionano come si deve, noi invece ribadiamo il concetto secondo il quale il nuovo non per forza è meglio. Abbiamo da sempre ribadito che l’ospedale della Sibaritide serve a poco o a nulla, non sono le opere infrastrutturali a fare una buona sanità». Sulla repentina chiusura del reparto di Cardiologia (con Utic annessa) di Rossano, nell’occhio del ciclone in queste ore, Rapani è sembrato lapidario: «Un escamotage per interventi di riqualificazione. Avrebbero nel frattempo, potuto trasferire i locali non idonei in altre aree dell’ospedale, in attesa dei lavori di sistemazione, e non chiudere». Fdi, per il deputato del partito della Meloni, Wanda Ferro, «è da sempre, grazie a Rapani, attento sui grandi temi territoriali, quali la sanità, al contrario di un governo regionale venuto solo a fare le passerelle, ad inaugurare i lavori di un ospedale (della Sibaritide, ndr) che oggi è un buco con una splendida recinzione. Poi la staffetta fra le imprese costruttrici ed una Regione che non riusciva a trovare un notaio per il rogito hanno fatto il resto. Noi, invece, quando parliamo di sanità proponiamo atti concreti: siamo contrari al commissariamento che deve essere abolito e crediamo che sia necessaria la rivisitazione del “Decreto Calabria”. I calabresi non sono nelle condizioni di poter sopportare un’emigrazione forzata e sono nell’impossibilità di curarsi in strutture da terzo millennio. Ma penso anche allo stato in cui devono operare medici e paramedici ed alle loro difficoltà». Per Wanda Ferro, in questo particolare momento storico, è necessario che vi sia «la consapevolezza che la sanità non deve essere una fabbrica di consensi ma una industria di salute». «Fdi – chiosa il deputato – punta su Rapani, coordinatore regionale che mi ha passato il testimone  proprio in virtù della sua candidatura, voluta fortemente dal partito, nella consapevolezza di doversi impegnare in una campagna elettorale che per lui non è iniziata oggi sui grandi temi quali sanità, diritti, infrastrutture, mobilità». (lu.la.)





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