La Lega mette a punto la lista: Baldo Esposito “cavallo di Troia” dei Gentile

Movimenti nel Carroccio dopo la visita del leader Salvini: Sofo “traghetta” i fratelli cosentini (e Piero Aiello) nel partito sponsorizzando la candidatura del consigliere regionale uscente

Una lista divisa in due: la prima composta da novità assolute, la seconda da politici, il classico “usato sicuro”. Il leader della Lega Matteo Salvini nella tappa catanzarese del tour  in Calabria ha lasciato in sospeso tanti aspetti, a partire dal nome del candidato governatore, ma ha chiarito che la Lega alle Regionali la lista la farà. Un chiarimento di non poco conto, perché l’ipotesi di una Lega non in campo il 26 gennaio in Calabria era tutt’altro che remota e tutt’altro che un’invenzione degli organi di informazione e di gran parte degli analisti politici, che ben conoscono le divisioni che attraversano il Carroccio calabrese, con big che si guardano in cagnesco – e tutti guardano in cagnesco il coordinatore regionale Cristian Invernizzi, accusato di godere di eccessivo potere decisionale – e alleanze che si compongono e si scompongono nel giro di poche ore. Anche perché non sono un mistero le preoccupazioni dei leghisti di mettere in campo una lista con candidati dal consenso piuttosto limitato e dal pedigree, non solo politico tutt’altro che edificante. Da qui anche l’”apertura”, annunciata nelle scorse settimane da Invernizzi e definitivamente suggellata da Salvini ieri, all’ingresso di politici con un certo peso elettorale. E fonti accreditate interne alla Lega danno ormai per scontata una candidatura alle Regionali in quota Lega del consigliere regionale uscente di Ncd, Baldo Esposito, uno dei big del centrodestra catanzarese ma soprattutto esponente di spicco dell’area rappresentata in Calabria dai fratelli Pino e Tonino gentile e dal già senatore Piero Aiello, al quale Esposito è legato da un decennale e solido rapporto.  La candidatura di Esposito con la Lega, che potrebbe essere ufficializzata già agli inizi della prossima settimana, sarebbe la conferma dei contatti sempre più fitti – già ampiamente documentati dal Corriere della Calabria – che da tempo intercorrono tra il Carroccio e i Gentile, con Vincenzo Sofo nel ruolo di “facilitatore” dopo che i Gentile l’hanno parecchio sostenuto alle Europee: contatti smentiti dalla Lega ma ormai evidenti nei fatti e anche nei segnali, come la vicinanza dei Gentile a Denis Verdini, che con Salvini ha una corsia privilegiata visto che la figlia Francesca è la compagna del Capitano leghista. La cui tappa calabrese ha detto anche altre cose, viste in prospettiva, cioè dopo il 27 gennaio, a Cittadella – presumibilmente – ormai espugnata: la prima è un possibile ruolo di primo piano per l’avvocato dei vip Cataldo Calabretta, che quando Salvini scende in Calabria è sempre in prima fila, e la seconda è l’”attenzione” della Lega per due settori, tra cui l’agricoltura, alla cui guida potrebbe già essere destinato al già presidente della Coldiretti calabrese, Pietro Molinaro, anch’egli fortemente “sponsorizzato” da Sofo. Chi invece sembra sparito dai radar salviniani appare il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, che pure gli analisti politici indicavano come il candidato governatore “preferito” dal Capitano del Carroccio: ma nei suoi interventi in Calabria Salvini non ha delineato, nei suoi identikit, profili che portano ad Abramo, e inoltre la – probabilissima – candidatura di Esposito con la Lega potrebbe bloccare la corsa di un “fedelissimo” di Abramo, il consigliere comunale e già assessore comunale di Catanzaro Filippo Mancuso, dato in predicato di entrare nella lista della Lega fino a qualche giorno ma probabilmente destinato a trovare spazio in altre compagini. (cant.a.)







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