Crotone, confermati due incarichi al Comune

Il commissario ha lasciato al loro posto il capogabinetto Aloisio e il portavoce Vignis. Erano gli uomini di fiducia di Pugliese. Avviato l’iter per rescindere il contratto con il dirigente tecnico Germenara

di Gaetano Megna
CROTONE Il commissario prefettizio Tiziana Costantino conferma alcuni incarichi e fa la voce grossa per “licenziare” altri. Giorgio Aloisio e Francesco Vignis erano stati nominati dal sindaco Ugo Pugliese rispettivamente capo gabinetto e portavoce il secondo. Pugliese, in seguito alla vicenda giudiziaria riguardante la gestione della piscina olimpica di proprietà del Comune, si è dimesso e il commissario prefettizio, che ha preso il suo posto alla guida del Comune di Crotone, ha riconfermato con un atto ufficiale pubblicato all’albo pretorio dell’ente sia Aloisio che Vignis negli incarichi già esercitati per circa tre anni.
Il commissario che sta usando una “scopa pesante” per riportare le regole e la legalità all’interno del palazzo comunale non modifica tutto. Si capisce dagli ultimi avvenimenti che nel palazzo comunale di Crotone negli anni il cemento era stato preferito ai vetri e quando c’erano in ballo gli interessi del Comune, spesso le regole non venivano applicate. Si andava avanti con procedure discutibili.
La conferma dei due funzionari dice che Costantino qualcuno di cui fidarsi lo ha trovato. Oltre che con Aloisio e Vignis il commissario ha un ottimo rapporto di collaborazione con il segretario comunale, Antonino Maria Fortuna, anche questi ereditato dalla gestione Pugliese. Non tutte le figure professionali, però, hanno avuto la condivisione della Costantino. Lo scorso 19 dicembre, infatti, con una propria deliberazione, la numero 17, ha annullato parzialmente la deliberazione della giunta comunale n. 101 del 12 aprile 2017 con la quale si stabiliva il reperimento a tempo determinato di un dirigente del settore tecnico. Con quella delibera l’esecutivo Pugliese decise di sottoscrivere un contratto di dirigente per tre anni all’ingegnere Giuseppe Germinara, poi coinvolto nell’indagine sulla gestione della piscina olimpica. In sostanza il 19 dicembre il commissario ha deciso di procedere alla rescissione del contratto di Germinara, dando incarico al dirigente del settore 6 di «provvedere al compimento degli atti gestionali e conseguenziali previsti dalla normativa in materia».
Secondo quanto è stato possibile apprendere, il dirigente incaricato di procedere non ha subito ottemperato. Ovviamente ha voluto studiare le carte, perché chi firma i provvedimenti ne risponde, poi, legalmente. Dopo qualche settimana il dirigente incaricato a redigere l’atto ha redatto un documento scritto con il quale spiegava, con i riferimenti di legge, i motivi del “ritardo”.
Sempre secondo quanto riferito, a questo punto il commissario avrebbe fatto sentire la sua voce. Nel palazzo comunale si racconta che, lo scorso 7 gennaio, la procedura per rescindere il contratto a Germenara è comunque partita. (redazione@corrierecal.it)







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