Servizio idrico in Calabria, i comitati promuovono un confronto con i candidati a presidente

L’incontro si svolgerà il 17 gennaio a Lamezia Terme. Al centro del dibattito anche il futuro di Arera e di come dopo la formale elezioni del presidente non si sia più mosso nulla

CATANZARO «I comitati per l’acqua si confrontano con i candidati alla presidenza sulle prospettive del servizio idrico in Calabria». L’appuntamento, come rende noto il coordinamento dei comitati, è previsto per venerdì 17 gennaio alle 17.30 a Lamezia Terme (Caffe Letterario – Chiosco San Domenico, C.so Numistrano). «Come ormai da lungo tempo, anche all’inizio del 2020 il quadro politico-istituzionale è caratterizzato da immobilismo e spinte privatizzatrici che complicano il già traballante quadro legislativo nazionale in tema di gestione del Servizio Idrico Integrato – è scritto in una nota del coordinamento -. La sostanziale continuità politica segnata dagli ultimi governi non ha permesso nessuna svolta in chiave pubblica e partecipata, con interventi legislativi di segno opposto al volere popolare espresso nel 2011 con il referendum in difesa dell’acqua bene comune. Basti pensare all’istituzione dell’Arera, alla reintroduzione sotto mentite spoglie della “remunerazione del capitale investito” che assicura il profitto del privato, all’introduzione del concetto di unicità in sostituzione dell’unitarietà della gestione del servizio idrico, alla privatizzazione dell’Eipli, al disegno che sta emergendo per la gestione dell’acqua al Sud e, infine, al sostanziale boicottaggio del testo di legge d’iniziativa popolare depositato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Anche a livello regionale si vive una grave impasse. Dopo l’approvazione della Legge Regionale numero 18 del maggio 2017 di istituzione dell’Autorità Idrica, dopo l’approvazione del relativo Statuto (6 novembre 2018) e dopo l’elezione (29 luglio 2019) del Presidente Marcello Manna (Sindaco di Rende) e del Vicepresidente Alessandro Falvo (sindaco di Cicala), nulla ad oggi è stato deciso circa il futuro soggetto (pubblico o privato?) gestore unico del servizio idrico integrato regionale. In questo quadro di incertezza che si prolunga da oltre due anni, l’attore principale nel settore idrico calabrese resta la Sorical Spa, società in liquidazione dal 2012 (più di 7 anni). Il movimento per l’acqua è in campo per contrastare le politiche liberiste che si prefiggono la definitiva cessione al mercato dell’acqua e dei beni comuni. In particolare, riteniamo che in Calabria il contesto normativo regionale deleghi solo formalmente le scelte ai Comuni, non dando però nei fatti alle comunità locali la possibilità di scegliere autonomamente.  Al dibattito interverranno Alfonso Senatore, del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica, e Paolo Caesetti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua».







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