20.20 | De Masi: «La Calabria non ha bisogno di cavalieri dal Nord» – VIDEO

Ospite del talkshow in onda alle 21 su L’altro Corriere Tv (canale 211 del digitale terreste e in streaming) l’imprenditore e testimone di giustizia che sostiene la candidatura di Pippo Callipo

LAMEZIA TERME Continua il percorso di dibattito incentrato sui temi della campagna elettorale per le elezioni regionali dell’ormai prossimo 26 gennaio. L’intervista che andrà in onda questa sera alle 21 ed in replica alle 23 sul canale 211 del digitale terreste e in streaming su L’altro Corriere Tv vede protagonista il noto imprenditore e testimone di giustizia Antonino De Masi. Insieme a lui cercheremo comprendere cosa sta succedendo in questi giorni in Calabria e a cosa ci stiamo preparando all’indomani della tornata elettorale. Oggi appoggia la coalizione che sostiene la candidatura a governatore di Pippo Callipo del quale è da sempre uno dei principali sponsor.
Il percorso personale ed imprenditoriale di Antonino De Masi passa dalla scelta di coraggio di dire no alla ‘ndrangheta. Una scelta antesiniana di una battaglia che, al tempo, sarebbe stato riduttivo definire solitaria: «Anni fa ho fatto una scelta in ragione della quale ho pagato un prezzo molto alto. – Racconta – Sono stato minacciato di morte e costretto a mandar via dalla regione la mia famiglia ed oggi vivo da pendolare. Potrei aderire ad un programma di protezione e ricominciare una vita lontano da questa terra, con una nuova identità, ma la mia scelta era ed è legata alla volontà di essere un cittadino libero di questa terra. Oggi assistiamo a diverse operazioni che ci raccontano di procure e forze dell’ordine che presidiano in maniera costante il territorio. Questo è già sintomo di un cambiamento». Operazioni come “Rinascita-Scott” e la recentissima “Genesi” su tutte, ci hanno dato la prova del costante lavoro delle procure per liberare questa terra dal malaffare, ma al contempo ci hanno parlato di molteplici livelli di collusione e di dinamiche criminali e corruttive che riescono a penetrare anche luoghi che della legalità dovrebbero essere presidio supremo. «I cittadini calabresi vogliono vivere la realtà con una sorta di filtro negli occhi perché noi tutti, quei volti, quelle storie, le abbiamo sempre percepite. Il cittadino calabrese, col tempo, ha normalizzato queste cose. Ha normalizzato l’esistenza di un “antistato” figlio di un potere criminale e di gente che calpesta gli interessi altrui al solo fine di arricchirsi e fa di tutto per governare un territorio appropriandosi della libertà di tutti. Dalle pagine di quelle inchieste emerge quanto la democrazia e la società civile siano state stuprate».
Per questo, nonostante siano molteplici le problematiche da affrontare quando si dibatte della Calabria, non bisogna trascurare il tema della legalità come matrice che influenza tutto il resto. «Se io prendessi tutte le parole dell’alfabeto, vedrei che ognuna di queste ha un suo problema, elencarle tutte sarebbe un lavoro enorme, impossibile. Qualsiasi elenco noi facciamo è zoppo, miope. Ed allora bisogna porsi una semplice domanda: perché esistono situazioni così gravi? Perché chi ha governato non ha affrontato quelle situazioni, perché il sistema di governance che ha accomunato le logiche di destra e sinistra rispondeva a delle logiche che erano altra cosa rispetto all’interesse pubblico. Rispondeva a logiche che erano nell’interesse di pochi. In una regione già difficile non possiamo permettercelo. Il punto è dunque che nell’assenza di una precondizione di legalità».
All’inizio lo stesso de Masi era stato indicato dai 5 stelle come possibile candidato governatore. Idea poi dissoltasi tra i problemi interni al Movimento. De Masi è rientrato come principale sostenitore della candidatura di Callipo. «Io non ho la capacità di fare politica: non ho capacità di ascolto o la pazienza necessarie. Ho sogni legati alle mie scelte di vita, ambizioni e forse anche un po’ di stanchezza. Ma aver declinato le offerte arrivatemi non ha significato volermi lavare le mani di questa terra. Anzi, volevo e voglio costruire qualcosa di concreto insieme a Pippo Callipo, un progetto sociale che parte dal basso e dalla sua gente. La Calabria non ha bisogno di cavalieri che scendono dal Nord per salvaci».
Secondo De Masi «la politica, oggi, deve andare oltre, deve avere la capacità di essere rappresentativa. Deve dimostrare che non è discutibile: le battaglie si fanno per civiltà non quando si è sicuri di vincere. Noi stiamo facendo una battaglia di etica di valori, a prescindere da quello che succederà».
De Masi racconta anche della sua personale emigrazione e delle difficoltà di vedersi affittato un appartamento al Nord in quanto calabrese: «Quando penso che la Lega potrebbe attecchire al Sud ho una sensazione sgradevole».
E così conclude con un invito al voto per i calabresi: «Supplico i calabresi affinché vadano a votare e di guardare bene le persone che voteranno. Qualcuno si è sentito in diritto di costruire un sistema dove non c’è libertà. Da cittadino e non da eroe penso che sia l’ultima opportunità che i calabresi hanno di salvarsi e trasformare la puzza del malaffare in un profumo di libertà che ci fa riscoprire orgogliosi di appartenere a questa terra».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto