Orlando in Calabria: «Garantiremo più risorse alla regione»

Il vicepresidente del Partito democratico ha incontrato candidati e vertici del partito in un lungo tour calabrese. «Salvini vuole il bene dei calabresi? Perché non ha accettato la sfida delle elezioni regionali con il suo partito?»

CATANZARO Un lungo tour iniziato nella mattinata a Vibo Valentia, passato per Cosenza e conclusosi a Catanzaro. Il vicepresidente del Pd, Andrea Orlando, ha fatto visita in Calabria per il rush finale in vista delle elezioni regionali. «Eravamo un partito in cui ci dicevamo che tutto andava bene, ci sfuggiva la realtà e le persone sono andate da tutt’altra parte – dice Orlando – ma fortunatamente abbiamo fatto una scelta politica e abbiamo deciso di cambiare tutto. E sono contento, noi abbiamo cambiato in Calabria non cavalcando le inchieste giudiziarie ma semplicemente leggendo i dati delle elezioni del 2018». Una visita quello del democrat, non solo a sostegno dei candidati del piddì, ma anche per chiarire il ruolo dei democratici in Calabria e soprattutto per mettere in chiaro che il partito ha imboccato una nuova strada per il futuro. «L’operazione che abbiamo fatto, ci ha rimesso in campo ma adesso dobbiamo dire cosa rischia la Calabria – spiega Orlando – . Le vicende giudiziarie delle ultime settimane non ci raccontano lo spaccato criminale ma anche di una società chiusa che spoglia questa regione delle sue ricchezze. Non dobbiamo solo andare nella direzione della legalità ma in una società che sia più aperta».
Per l’ex ministro della Giustizia, il più grave errore della destra degli ultimi anni è stato proprio quello di aver messo fuori dall’agenda politica quotidiana il tema della legalità, puntando l’indice esclusivamente sull’immigrazione e l’arrivo di clandestini. «La Calabria paga una politica che ha visto uno spostamento delle risorse verso nord in questi anni – aggiunge Orlando -. Dobbiamo invertire questa tendenza e non a caso abbiamo scelto una persona che incarna al meglio quello che significa fare impresa in Calabria. Il centrodestra invece ha scelto una figura che è di continuità rispetto a quelle che sono le politiche che hanno preferito il nord al sud». Orlando non lesina critiche a Salvini. «Se davvero vuole il bene della Calabria perché non ha accettato la sfida direttamente con il suo partito e ha preferito affidarsi a Forza Italia che è ormai un partito satellite del centrodestra?». Al momento nessuna strategia di governo, la dichiarazione di Pippo Callipo circa il non utilizzo di uomini di partito in giunta, non preoccupa Orlando. «Noi in questo momento pensiamo solo al risultato, non siamo interessato di discutere di organigrammi. Quando abbiamo scelto Callipo sapevamo che era un candidato civico e come lui vuole declinare questa natura è competenza e prerogativa sua».





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