Armistizio raggiunto dentro Sel

LAMEZIA TERME Non è un vero e proprio armistizio ma quantomeno una tregua. Massimiliano Smeriglio, responsabile nazionale dell`organizzazione di Sel, può tornare a casa soddisfatto: la rottura del partito calabrese…

LAMEZIA TERME Non è un vero e proprio armistizio ma quantomeno una tregua. Massimiliano Smeriglio, responsabile nazionale dell`organizzazione di Sel, può tornare a casa soddisfatto: la rottura del partito calabrese è stata sventata. Su quali basi? Primo punto: la celebrazione del congresso regionale e, dunque, l`elezione del nuovo coordinatore in tempi brevissimi. È probabile che ciò avvenga nel primo weekend utile ovvero quello compreso tra il 9 e l`11 maggio. Secondo punto: Gianni Speranza non riproporrà la sua candidatura a guidare il partito. Al suo posto potrebbe arrivare un esponente della federazione di Cosenza, che è anche quella numericamente più consistente. Qualcosa in più si capirà nei prossimi giorni, dopo che le assemblee provinciali si riuniranno per preparare l`appuntamento congressuale. Terzo punto: Speranza non sarà in campo al congresso ma vuole giocare fino in fondo la partita delle primarie del centrosinistra calabrese. Da Smeriglio ma anche da altri big del partito come Eva Catizone e Angelo Broccolo è arrivato l`invito a Speranza a proseguire su questa strada perché il centrosinistra «ha bisogno del nostro contributo in termini di idee e di uomini». Il sindaco di Lamezia Terme sarà il terzo esponente – dopo Mario Oliverio e Demetrio Naccari Carlizzi – in lizza per conquistare la candidatura a governatore del centrosinistra. Già, proprio il tema della costruzione di una nuova coalizione ha occupato buona parte del dibattito di oggi. Assieme a Speranza, Catizone e Smeriglio si sono ritrovati il deputato Ferdinando Aiello – ancora contrariato per la mancata candidatura del medico Massimo Misiti al Parlamento europeo – e i segretari provinciali di Sel. Tutti hanno convenuto sulla necessità di mettere in campo uno schieramento che vada oltre i confini del centrosinistra tradizionale.
Ai responsabili delle federazioni provinciali è stato affidato il compito di «profondere il massimo sforzo» in vista delle europee del 25 maggio. Sel sostiene la lista che fa capo al leader della sinistra greca Alexis Tsipras ma deve fare i conti con lo spauracchio rappresentato dalla soglia di sbarramento fissata al 4%. Gli ultimi sondaggi accreditano la lista vicino a questo dato e, dunque, non c`è da stare molto sereni.
Ma non era questo l`obiettivo prioritario di Smeriglio, inviato in Calabria da Vendola e Ferrara per calmierare gli animi. Per il resto si vedrà.





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