Salvini contro i contestatori: «Dalla sinistra solo insulti, vinceremo anche per questo»

Il leader della Lega a Serra San Bruno: «Vedo migliaia di persone nelle piazze in cui abbiamo parlato di programmi. E l’unica risposta sono gli “scemo” e i “vaffanculo”»

SERRA SAN BRUNO Ha deciso di fare tappa a Serra San Bruno «perché la provincia di Vibo Valentia è un po’ dimenticata dalla Regione e non ci sono calabresi di serie B. E poi perché c’è una tradizione di fede che da cristiano, da cattolico, da credente, mi ha attirato fortemente». Salvini, prima del comizio in piazza ha visitato i luoghi di preghiera e sacrificio di San Bruno che, spiega, «attualmente ospitano 11 monaci e ho respirato un’aria bella, pulita».

«LA SINISTRA VOTERÀ LEGA» Poi, in piazza, ha mantenuto toni da campagna elettorale, dicendosi convinto che il popolo della sinistra voterà Lega. Ne è convinto Matteo Salvini, che stamane, parlando in piazza a Serra San Bruno, nel Vibonese, ha detto: «La mia gioia è che sia in Calabria che in Emilia Romagna tantissime persone che hanno votato per una vita a sinistra – e sono convinto che ce ne siano in questa piazza – famiglie con tradizione operaia, tradizione contadina, con i nonni partigiani, domenica voteranno la Lega, perché il Pd ormai è il partito dei banchieri e dei milionari».

«PERCHÉ VINCIAMO» «Sapete perché vinciamo, al di là di quello che non funziona in Calabria, dei disastri del Pd? Vinciamo sia in Calabria che in Emilia Romagna, perché io sto girando in lungo e in largo e ho incontrato migliaia di persone nelle piazze con cui abbiamo parlato di futuro, di ospedali, di strada statale 106, di agricoltura, di pesca, di turismo, e l’unica risposta della sinistra qual era? Gli insulti». Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, a Serra San Bruno, nel Vibonese, dove ha incontrato la cittadinanza. «La Calabria – ha aggiunto – non ha bisogno di “scemo, scemo, scemo” o “vaffanculo”, c’è bisogno di sanità; c’è un buco di 3 miliardi di euro nei bilanci della sanità malgovernata dal Pd».

«BERLUSCONI? PIÙ SIAMO MEGLIO È» Salvini pensa anche agli alleati e commenta l’arrivo di Berlusconi giovedì in Calabria: «Domani arriva Berlusconi? Più siamo e meglio è». Poi ripete una battuta su Callipo («Preferisco il tonno artigianale a quello industriale»). «Nella lista della Lega – ha poi detto – ci sono quasi tutti uomini e donne nuovi. Abbiamo scelto sindaci, agricoltori, imprenditori, commercianti, medici. Non abbiamo scelto grandi nomi o quelli che dicono ti porto 20mila voti e tanti soldi. Abbiamo scelto calabresi normali perché di fenomeni in Calabria, purtroppo, i cittadini ne han hanno visti, anche troppi. chi sceglie la lega fa una scelta di normalità, di buon senso. La Lega non sarebbe arrivata in Calabria se gli altri avessero fatto il loro dovere. Se per la prima volta nella storia della Calabria domenica ci sarà il simbolo della Lega, e secondo i dati la potrebbe diventare il primo partito, è perché evidentemente gli altri non hanno fatto quello che dovevano. E per me è un orgoglio».

IMMIGRAZIONE Classico il passaggio sull’immigrazione. «Quelli che parlano di immigrazione; che dicono che c’è bisogno di immigrati, che in Calabria c’è bisogno di immigrati, e in Emilia c’è bisogno di immigrati, in Italia c’è bisogno di immigrati, lo fanno non perché sono buoni e generosi, ma perché ci guadagnano un sacco di quattrini sulla pelle di questa gente». Salvini, che è in Calabria per sostenere la candidata alla presidente della Regione del centrodestra, Jole Santelli, ha aggiunto: «Ci han fatto i miliardi sulla pelle di questa gente. Invece da lunedì – ha proseguito l’ex vice premier e ministro – sapete a quale immigrazione lavoreremo in Calabria e stiamo lavorando nelle regioni dove già governiamo? Permettere di tornare ai figli e ai nipoti della Calabria che sono scappati all’estero per cercare lavoro. Questa è l’immigrazione su cui lavorare».

SANITÀ «Ci sono ogni anno – ha aggiunto Salvini – 50mila calabresi che per curarsi, farsi operare o far la chemioterapia devono pagarsi il treno e l’aereo e farsi 1.000 chilometri. Questa è la vergogna, altro che “scemo scemo” e i cori da stadio» ha detto ancora riferendosi ai suoi contestatori, parlando poi della necessità di ospedali, punti nascita, centri per patologie come l’Alzheimer, il diabete e per la disabilità. C’è qualcuno – ha proseguito – che ha paura che arrivi domenica». Salvini, alle 14,30, sarà a Catanzaro, dove parlerà al teatro comunale.

«DOMENICA TELEFONATA CON JOLE E LUCIA» Salvini pensa già alla fine della campagna elettorale. «Domenica sera facciamo una telefonata in contemporanea e in diretta con Jole Santelli e Lucia Borgonzoni per complimentarci», dice rispondendo alla domanda su chi avrebbe chiamato prima delle due candidate del centrodestra alle regionali in Calabria ed Emilia Romagna in caso di vittoria.
«Il bello – ha aggiunto Salvini – è che qualcuno delle donne parla e noi come Lega le valorizziamo perché in Umbria ha vinto Donatella, in Calabria vince Jole e in Emilia vince Lucia. La sinistra evidentemente si è dimenticata l’importanza di avere donne toste in politica. Da lunedì poi poche parole e tanto da lavorare. In Calabria c’è un buco nella sanità di 3 miliardi, non c’è piano dei rifiuti, sulle bonifiche, i comuni sono in dissesto. Bisognerà scegliere le persone giuste. Vincerà il centrodestra ma chi sceglie La lega fa una scelta chiara di cambiamento».





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