Crotone, il presidente del Congesi: «Nessuno sversamento di liquami a mare»

Il commissario straordinario unico degli interventi di collettamento, fognature e depurazione delle acque, Enrico Rolle nelle scorse settimane aveva sollevato dubbi circa la possibilità che questo si verificasse

di Gaetano Megna
CROTONE
 «Non c’è nessun sversamento a mare di liquami». Il presidente del Congesi, Claudio Liotti, chiarisce che «questo pericolo è ormai scongiurato da tempo». A sollevare il dubbio che, una parte dei liquami crotonesi, potessero finire a mare era stato il commissario straordinario unico degli interventi di collettamento, fognature e depurazione delle acque, Enrico Rolle, in una lettera inviata al commissario prefettizio della città pitagorica, Tiziana Costantino. Rolle sostanzialmente ha posto il problema del non funzionamento di alcune opere fognarie realizzate a Crotone per eliminare lo sversamento nel tratto del lungomare cittadino. L’entrata in funzione delle opere realizzate, secondo Rolle, avrebbe consentito alla Regione Calabria di uscire «dalla procedura di infrazione, interrompendo così il pagamento delle sanzioni da parte dello Stato, quantificabili in circa 350.000 euro a semestre». Sempre Rolle scrive che le opere non sono entrate in funzione, perché il Comune di Crotone non ha proceduto alla voltura dei contratti per la fornitura di energia elettrica, che erano intestati alla ditta esecutrice dei lavori. L’energia elettrica serviva per il funzionamento di due pompe di sollevamento, collocate in una parallela del lungomare, e della vasca di partizione che si trova nei pressi della stazione ferroviaria. In un primo tempo la ditta si è fatta carico del pagamento delle bollette e, poi, ha disdetto il contratto in attesa che il Comune si intestasse la fornitura. Il Comune non ha ancora proceduto alla voltura perché, al momento, non ha il dirigente tecnico a cui spetta istruire il procedimento.  La mancanza di energia ha, quindi bloccato le attività in particolare alla vasca di partizione nei pressi della stazione, che è stata costruita per smistare una parte dei liquami nel depuratore di proprietà del Corap. Una procedura messa in atto per alleggerire il lavoro del depuratore cittadino, funzionante ma ormai obsoleto. «Appare quindi necessario – si legge nella lettera di Rolle – un intervento urgente per il ripristino della fornitura elettrica alle due nuove stazioni di sollevamento ed alla vasca di partizione delle portate ai due depuratori (quello comunale e quello industriale del Corap), in mancanza del quale quota parte dei liquami (circa 200/300 mc/h) destinati al depuratore industriale potrebbero essere scaricati in mare senza alcun trattamento». Secondo Liotti «il pericolo dello sversamento a mare non c’è mai stato, perché i liquami non vengono fatti passare nella vasca di partizione, che è l’unica a non avere l’energia elettrica, in quanto per le due pompe di sollevamento gli allacci sono già stati intestati al Congesi». La consegna della vasca, poi, «così come è attualmente non può essere utilizzata perché presenta delle criticità”. Sempre secondo Liotti “il Comune è stato informato della situazione di criticità in cui versa la vasca di partizione». Non ci sono, quindi, sversamenti a mare di fogne, ma l’opera va completata, perché il depuratore del Corap è più grande e più moderno di quello comunale. L’uso del depuratore industriale, poi, consentirebbe al Congesi di ottimizzare alcune spese. L’altra questione sollevata da Rolle, nella sua lettera, riguarda il mancato utilizzo dei fondi destinati a Crotone con il Patto con la Calabria. Fondi programmati, tra l’altro, per realizzare progetti che consentirebbero ad alcune periferie di Crotone di risolvere il problema delle fogne sversate a cielo aperto (vedi Papanice). (redazione@corrierecal.it)







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto